Calcio: la Pontremolese conquista l’Eccellenza ed esalta la ricorrenza del centenario

Gli azzurri conquistano il punto necessario per la promozione a Lammari, ma anche il Lampo non va oltre il pari e nulla cambia. Un obiettivo sperato, ma voluto veramente solo dopo avere capito di avere la squadra giusta. Grande festa della tifoseria, ma l’appuntamento è rinviato ai festeggiamenti del centenario, a questo punto davvero esaltanti. Il Serricciolo si riscatta all’ultimo momento e ritrova la seconda piazza.  Seconda quasi da disastro con due delle nostre ai play out, ma nelle condizioni peggiori, mentre la Filattierese si salva per un pelo.

I ragazzi della Pontremolese festeggiano la vittoria del campionato e la promozione in Eccellenza
I ragazzi della Pontremolese festeggiano la vittoria del campionato e la promozione in Eccellenza

Era molto tempo che non ci capitava di augurare a qualcuno una dissenteria catastrofica. Ebbene, domenica lo abbiamo fatto con tutta la convinzione possibile per quella sporca figura che, mettendo una fake news sull’applicazione mobile Tuttocampo, ci ha fatto rischiare l’infarto. Tutto alla fine si è risolto al meglio, con una blanda tachicardia questa volta, però, dovuta anche alla certezza che la Pontremolese, uscendo indenne dal campo di Lammari, aveva toccato il cielo, ritrovando finalmente, dopo undici lunghissimi anni, quella Eccellenza che sarà pure un punto di arrivo per le nostre forze, ma resta qualcosa di eccezionale e degno di essere vissuto fino in fondo. Chi ha un po’ di memoria può tornare alle vicende d’inizio millennio quando gli azzurri spaziavano sui campi della Toscana, magari senza cogliere grossi successi, ma nella chiara consapevolezza di godere di quanto di meglio da troppo tempo poteva permettersi questa nostra povera terra e di rappresentarla con tutta la dignità possibile. è stata una bella storia e tornare a desiderarla un sogno davvero lungo che oggi trova il suo coronamento, ma soprattutto nell’anno del centenario, ovvero l’appuntamento più goloso per chiunque, specie se coronato da tanta impresa. Ne sanno qualcosa gli amici di Lamporecchio che hanno la nostra stessa età e che, fino all’ultimo, hanno coltivato la stessa ambizione. Ora, però, è dovere nostro augurargli di ottenere dalle final four quanto desiderano e di festeggiare come noi con la stessa identica esaltazione.

La festa in città, al ritorno della squadra, in piazza della Repubblica
La festa in città, al ritorno della squadra, in piazza della Repubblica

Chiaro, quindi, che, a questo punto, parlare di calcio per ora non serve, né dire quello che è stato nell’ultimo turno, pur con tutti gli interrogativi che ha tenuto aperti fino alla fine. Ora sentiamo il dovere di dire grazie a tutta la Società, al di là della collocazione delle rispettive funzioni di ogni singolo componente, il grazie accorato di una città che sarà pure indifferente in tante situazioni, ma quando serve riesce a trovare a modo suo quell’entusiasmo che serve per gratificare a dovere chi si impegna per migliorarne l’immagine. Le scorribande di domenica sera, la festa a venire, le lacrime nascoste di chi voleva vergognarsi, come noi, di esprimere in pieno l’orgoglio che sentiva dentro per un’impresa così importante, sono stati tasselli preziosi per dare un senso, seppure parziale, ad una vicenda ancora da scrivere nelle sue trame più eccitanti, ma che meritava la consacrazione al momento più giusto, ovvero quello in cui il sudore bagnava ancora la pelle dei nostri eroi e la gola di molti cercava invano di gridare la propria gioia senza più riuscirci dopo avere sprecato tutta la propria energia. Grazie Azzurri, grazie per quanto ci avete regalato e per quello che ci regalerete ancora in futuro per esaltare i colori di una Società la cui storia continua ad arricchirsi, ma che non è certo doma e spera di aggiungere al proprio palmares sempre nuovi trofei.

I tabellini delle nostre squadre
I tabellini delle nostre squadre

Per il resto, ormai avevamo ben poco da sperare, se non che le ultime note fossero meno funebri di quanto preventivato. Così, torna a dare un senso alla propria stagione il Serricciolo che trova all’ultimo momento l’occasione del riscatto battendo sul filo del rasoio il fanalino Tirrenia. Non c’è certo da andarne orgogliosi per come sono andate le cose, però crediamo sia il momento che la Società aullese rifletta su quanto la situazione le viene proponendo. Ritrovare la seconda piazza dopo che tutto sembrava già scritto grazie ad una serie di congiunture favorevoli del tutto inattese, dovrebbe fare riflettere che, a volte, il destino ci lancia segnali che non vanno disattesi, ma che meritano di essere considerati con la dovuta attenzione. Ora, si apre l’avventura play off, in prima battuta contro un Ponte a Moriano certo da prendere con le molle, ma pur sempre quinta forza del torneo. L’evidente vantaggio del doppio risultato legato alla posizione di classifica dovrebbe essere sfruttato a dovere per tentare quel salto di qualità che sembra da tempo essere alla portata, ma viene regolarmente disatteso pur recitando da anni un ruolo significativo nei diversi tornei. Proprio l’impresa della Pontremolese potrebbe farsi volano per dare un ritocco in più all’immagine del nostro calcio altrimenti davvero vilipeso ed oltraggiato, come dimostrano le vicende di Seconda e Terza ed il salto in Promozione dovrebbe essere alla portata di un territorio economicamente tra i meglio attrezzati di tutta la zona, non foss’altro che per motivi d’orgoglio. Perdere questa occasione, dopo i segnali lanciati dalla sorte, potrebbe essere un errore da poter rimpiangere in futuro, visto anche occasioni così favorevoli non sempre si ripresentano ed evitarle sarebbe ben più che colpevole. Per informazioni sugli effetti morali della miseria della qualità rivolgersi alla Seconda Categoria dove chiudiamo nel peggiore dei modi, con l’unica consolazione che nella lotteria dei play out ci saranno solo due delle nostre invece delle tre possibili. Crediamo sia del tutto superfluo dire che il piazzamento migliore per le nostre se lo dividono in tre, al settimo posto, ovvero nel limbo dell’impalpabile, in quel centro classifica che spesso fa sussurrare “ma cosa ci siamo venuti a fare!”, senza, però, darsi una giustificazione. Il resto lo lasciamo alla vostra immaginazione, per aggiungere che delle nostre sette insignificanti e anonime partecipanti ben due sono coinvolte nella bagarre dei play out e, quel che è peggio nella condizione peggiore, occupando la penultima e la terzultima piazza, andranno a confrontarsi con l’avversaria di turno non solo in campo esterno, ma con un solo risultato a proprio favore, ovvero la vittoria, senza la quale scatterà la retrocessione. Notare che non stiamo parlando solo di matricole o quasi come il Mulazzo, che probabilmente sta ancora pagando lo scotto dell’inesperienza, ma soprattutto del Monti, in sostanza una delle favorite della vigilia, quella delle nostre che sembrava avere le maggiore possibilità per tentare il salto di qualità e che, invece, ora, si trova a combattere l’ultima battaglia per evitare l’onta della Terza, come dire la negazione completa di quanto di buono era stato compiuto negli ultimi anni. Inutile, quindi, anche tentare una riflessione, magari più pesante di quelle fatte anche di recente, fino a che non avremo tra le mani i risultati delle due battaglie all’ultimo sangue che la stagione ancora ci riserva. è chiaro che se le cose andassero come speriamo, visto che le avversarie non sono fulmini di guerra, avremmo l’opportunità di ridimensionare le nostre lamentazioni e aggiungeremmo consolazione a consolazione ovvero quella dovuta al salvataggio all’ultimo momento della Filattierese che è riuscita a tirare fuori quanto di dignità aveva ancora a disposizione per non sfigurare con la capolista e trovare quel punto sicurezza che era negli auspici di tutti, anche se alla fine non sarebbe servito. Insomma, chiudiamo per ora con nel cuore tutta una serie di sensazioni contrapposte che devono ancora trovare la loro vera dimensione, pensando ovviamente al meglio per dare un tocco in più al sorriso che abbiamo sulle labbra, ma che non è del tutto completo.

Luciano Bertocchi 

Risultati, classifiche finali e sentenze dei campionati locali
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