Il consenso della Provincia per le nuove officine dell’Ipsia a Bagnone

L’importante intervento cofinanziato da Ministero, Regione e Provincia

La sede dell’Ipsia Pacinotti Bagnone
La sede dell’Ipsia Pacinotti Bagnone

Come avevamo già preannunciato, il Consiglio provinciale ha dato l’ok per i lavori inerenti alla costruzione dei laboratori dell’Ipsia dell’Istituto “Pacinotti” di Bagnone. Un investimento finanziario importante che si aggira attorno al milione e 150 mila euro. Di questi, 656 mila euro provengono dal Ministero dell’Istruzione e sono stati stanziati nel mese di agosto del 2017, 400 mila dalla Regione Toscana e 100 mila dalla Provincia. Una bella cifra che permetterà di concludere i tanti interventi sugli edifici scolastici bagnonesi che godono di buona salute, in quanto corredati di tutte le dovute norme di sicurezza. Intanto avanzano i lavori per concludere la sede dell’Alberghiero, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo giugno. Altri Progetti, come l’adeguamento sismico dell’edificio ex Inapli, attuale ubicazione degli indirizzi “Servizi socio-sanitari e meccanico”, hanno visto crescere il tanto agognato “campus” che accoglie bambini, ragazzi e adolescenti dalla Scuola dell’Infanzia alle Superiori.

Le officine meccaniche dell’Ipsia Pacinotti
Le officine meccaniche dell’Ipsia Pacinotti

Già nel passato Bagnone è stato un centro molto frequentato dagli studenti, specialmente da quelli che volevano apprendere un’attività nelle officine volute dall’allora sindaco Andrea Negrari che, per la cultura e la formazione giovanile, ha sempre avuto un occhio di riguardo nella speranza di arginare il fenomeno dell’emigrazione giovanile. Bagnone era un bacino d’utenza con larghe potenzialità, a partire dal diretto aggancio con il mondo del lavoro. I progetti realizzati in questo ultimo periodo, sotto le amministrazioni targate Lazzeroni e Marconi, sono stati finanziati in parte dalla Regione ed in parte dalla Provincia. Il Comune di Bagnone si è attivato provvedendo alla stesura dei progetti esecutivi e al controllo costante dell’esecuzione dei lavori che, poi, saranno sottoposti, come prevede la legge, al collaudo. Inoltre, il Comune ha sempre partecipato ai bandi di gara di settore. La parte mancante del moderno complesso, in località Grottò, era proprio costituita dai laboratori e dalle officine. Quelle esistenti erano veramente obsolete e quindi non più in grado di corrispondere alle esigenze degli attuali contesti e soprattutto non a norma sismica. La notizia della costruzione delle nuove officine ha fatto tirare un sospiro di sollievo al sindaco Carletto Marconi che, alquanto soddisfatto, definisce questo intervento “una ulteriore ricchezza per Bagnone ed in primis per la popolazione scolastica. Lo schema per la realizzazione delle officine prevede una convenzione fra Comune e Provincia. Al Comune saranno girati i finanziamenti per provvedere alla progettazione, alla procedura di gara ed alla realizzazione completa dei lavori. La Provincia assumerà, poi, la competenza dell’edificio ultimato”. Ivana Fornesi

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