L’ autunno chiude con un fugace assaggio d’inverno

tabella meteo
Stato del cielo e temperature rilevate a Pontremoli e Villafranca dal 23 al 29 novembre

Non si fa in tempo ad assaporare un cenno di aria un poco più rigida che già le analisi meteo a breve e medio termine tornano a dipingere scenari di mitezza fuori stagione… Una toccata e fuga, quindi, in grado però di far gridare presunti esperti e non al gelo intenso e alla elevata probabilità di un dicembre ‘severo’. Che la tramontana abbia abbandonato il sonno per scompigliare monti, colli, valli, pianure e distese marine è stata cosa buona e giusta.
Al seguito delle piogge della settimana scorsa, infatti, il ristagno di aria satura di umidità con le schiarite intervenute dopo il transito delle perturbazioni aveva permesso la formazione di nebbie notturne e mattutine abbastanza persistenti. L’invorticarsi del sistema frontale ha ritardato i progressi verso levante scaricando quantitativi esagerati tra Piemonte e Ponente Ligure.
Molti i tratti comuni fra questo evento alluvionale e quello del novembre 1994 nelle medesime zone: con sollievo, non nel bilancio delle vittime all’epoca addirittura 70. Prevenzione e comunicazione hanno fatto la differenza rispetto a 22 anni fa. L’indugiare del maltempo nell’angolo NW italiano ha avuto come conseguenza un minore impatto degli effetti dell’attivo sistema frontale sulle altre regioni, tolte Sardegna e Sicilia, dove le conseguenze non sono mancate. Fra Lombardia, Levante Ligure, Toscana ed Emilia, invece, le precipitazioni verificatesi si sono tenute sotto i livelli preventivati dai modelli matematici.
In Lunigiana, come si può facilmente intuire, la pioggia è stata più copiosa e costante fra Zeri, Mulazzo e Pontremoli, più prossimi alle aree via via più battute dai fenomeni. A Pontremoli, sono scesi circa 60 mm fra le 10 di giovedì 24 e la stessa ora di venerdì 25. Notevole la differenza con la parte E e SE della provincia, dove sono stati registrati accumuli di pochi mm. Il parziale rasserenamento della sera del 25 ha immediatamente dato il via alle condizioni nebbiose accennate in apertura. Il levarsi della tramontana nella tarda mattinata di lunedì ha fatto piazza pulita di tutti gli strati nebulosus e non che dominavano da ormai 72 ore e ha asciugato l’aria ancor prima di raffreddarla.
Netto è stato poi, martedì 29, il calo della temperatura massima diurna rispetto al giorno precedente, una vera e propria prima mandata di inverno, destinata comunque a durare ben poco.

 

Previsioni del tempo dal 2 al 6 dicembre

Il congedo del trimestre autunnale con una strizzatina di freddo non pare aprire le porte al prosieguo della fase rigida nei primissimi giorni di dicembre. Tornata a dormire la tramontana, fin da giovedì è previsto il ripresentarsi, almeno sulle alture, del vento di libeccio.
Il cielo, rasserenatosi con una certa fatica, tornerà ad essere percorso dalle nubi. Venerdì 2, la nuvolosità parziale già presentatasi giovedì 1 non dovrebbe essere accompagnata da precipitazioni, mentre la possibilità che piova è alquanto bassa. Le gelate e l’aria pungente e asciutta verranno rimpiazzate da aria più umida e temperata. Qualche modesta probabilità di pioggia subentra, passando al week-end, sia per sabato che per domenica. Fin da giovedì, le minime andranno aumentando inibendo e poi impedendo del tutto brinate e gelate. L’escursione termica risulterà più ridotta soprattutto per la ripresa delle temperature minime; non si attendono variazioni sensibili nei valori massimi.
Nel contempo, sabato 3 e domenica 4, la temperatura calerà di nuovo in quota e qualche pioggia non dovrebbe mancare; con lo zero termico previsto a 1400 m domenica alle ore 12, la neve potrebbe imbiancare lievemente i rilievi dai 1200 metri in su.
Un certo miglioramento si realizzerà lunedì 5 e, forse non per tutto il giorno, martedì 6. Si avranno inversioni termiche con clima relativamente freddo e umido nelle valli e pianure, non escluse formazioni nebbiose e/o di brina e lieve gelo. Martedì, entro il pomeriggio/sera, l’arrivo dei venti settentrionali potrebbe rappresentare l’avvisaglia di un ‘polo’ retrogrado da est in grado di riportare temperature sotto la norma.
Si tratta di congetture che i lettori avranno modo di verificare, giorno dopo giorno, sulle previsioni locali di www.meteoapuane.it.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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