Il vescovo missionario mons. Armando Gianni è tornato alla Casa del Padre

Vescovo missionario in Centrafrica; le esequie il 13 agosto a Genova e il 14 a Gragnola

È tornato alla Casa del Padre mons. Armando Umberto Gianni OFM Cap., vescovo emerito e primo vescovo di Bouar, nella Repubblica Centrafricana. Si è spento a Genova nell’Infermeria provinciale dei Frati Cappuccini, dopo una vita interamente spesa per la missione e per il popolo centrafricano e al termine di un periodo di fragilità che lo ha segnato profondamente, tanto da chiedere il suo rientro definitivo in Italia.
Nato il 23 settembre 1939 a Gragnola, all’epoca nel Comune di Fosdinovo e oggi di Fivizzano, entrò giovanissimo nell’ordine dei Frati Cappuccini e fu ordinato sacerdote nel 1963. Nel 1964 partì missionario per il Centrafrica, dove avrebbe trascorso gran parte della sua vita. Nel 1978 fu nominato primo vescovo di Bouar, diocesi che guidò per circa quarant’anni, fino al ritiro nel 2017.
Proprio le sue origini lunigianesi contribuirono, ormai più di trent’anni fa, a far nascere un legame missionario con la nostra diocesi. A Wantiguera, nella diocesi di Bouar, le Suore Missionarie del Lieto Messaggio (la cui casa madre è a Pontremoli) hanno avviato e tuttora portano avanti la loro presenza missionaria, negli stessi luoghi in cui operò anche il compianto don Adriano Filippi.
Da quella esperienza è nato un ponte concreto tra il Centrafrica e la Lunigiana, che negli anni ha portato numerosi conterranei a raggiungere la missione, sostenendola economicamente ma anche offrendo direttamente sul posto il proprio aiuto. Mons. Gianni è rimasto sempre legato alla sua terra d’origine e più volte fu presente in diocesi. Evento particolarmente significativo nel 2000 quando celebrò, in Concattedrale a Pontremoli, in occasione della canonizzazione di san Francesco Fogolla, vescovo, frate francescano e missionario, martirizzato in Cina e proclamato santo da san Giovanni Paolo II.
In quella celebrazione si incontravano così, in modo quasi emblematico, due figli della Lunigiana accomunati dalla vocazione missionaria: san Francesco Fogolla, partito dalla nostra terra verso la Cina, e il vescovo Armando partito da Gragnola verso il Centrafrica. Alle ore 10 di venerdì 14 agosto, dopo la celebrazione di giovedì 13 nel convento cappuccino di San Bernardino a Genova, è la sua Gragnola ad accoglierlo per l’ultimo saluto.

(F.V.)