Lo stile del Cristo ci sproni a testimoniarlo nella nostra vita

Festa di Santa Croce a Dobbiana

La processione di Santa Croce a Dobbiana

Ancora una volta una giornata di fede e un’occasione autentica per essere comunità viva; è così che domenica 3 maggio la parrocchiale di Dobbiana ha accolto amici e devoti dell’amata “Santa”, giunti anche dai paesi vicini e dai territori di emigrazione lombarda, per partecipare alle celebrazioni della Invenzione della Santa Croce (una delle due occasioni solenni, insieme a quella del 14 settembre, dedicate al “sacro legno” che si vivono nella parrocchia filattierese).
Un momento tanto atteso: l’ultima concomitanza con il giorno di domenica, nel mese di maggio, era accaduto nel pieno della pandemia da Covid. Gradito ospite e celebrante delle Sante Messe del mattino è stato mons. Alberto Silvani, vescovo emerito di Volterra, che nel pomeriggio ha assistito anche al canto dei vespri e alla processione, presieduti da don Graziano Galeotti.
Le parole del vescovo Alberto hanno invitato i presenti a osservare la bella statua (custodita sempre con amore dai parrocchiani di Dobbiana) che porta più ad ammirare la sua meraviglia che non la sofferenza che Gesù, come accade spesso per molti di noi, ha affrontato nella Sua vita terrena.
Un richiamo poi alla necessità di ritornare all’essenziale, sia a livello artistico che sociale, perché lo stile del Cristo ci sproni a testimoniarlo nella nostra vita.
Col suono festoso delle campane e l’armonia della Banda Musicale si è poi snodata la processione fino alle prime case di Tarasco, dove il canto delle Rogazioni ha invocato prosperità, salute e salvezza per l’intera vallata.

Fabio Venturini