Inizata a Fosdinovo la missione delle suore francescane di San Luigi Gonzaga

Alla presenza del vescovo Mario, l’arrivo delle tre suore che hanno preso possesso della Casa di Accoglienza San Remigio. Un segno di speranza per la vita ecclesiale e per la vitalità della comunità civile del borgo malaspiniano

Foto di gruppo al termine della celebrazione per l’ingresso del nuovo gruppo di suore in San Remigio a Fosdinovo

Un duplice significato per Fosdinovo l’arrivo, sabato scorso, delle suore francescane di San Luigi Gonzaga. Certamente c’è un significato ecclesiale, che si concretizza nei segni di speranza che una nuova comunità religiosa rappresenta, in un momento in cui tante congregazioni lasciano spazi occupati anche da secoli.
Ma contestualmente emerge il significato civile, se si pensa ad un piccolo contesto come quello del borgo di Fosdinovo in cui da alcuni anni tante forze ed energie operano per il rilancio demografico e sociale della comunità e in cui anche l’arrivo delle suore è segno di una vitalità che non vuole essere dispersa o affievolita e si traduce nel considerare un luogo come terreno dove è possibile vivere e condividere una missione di servizio.
Questi sentimenti hanno trovato un momento di sintesi nella celebrazione eucaristica che ha dato il benvenuto alle consorelle che daranno vita alla nuova comunità religiosa. Alla presenza del vescovo fra’ Mario Vaccari, del sindaco Moriconi, della madre generale della congregazione, giunta appositamente dall’India e da altre consorelle e molti fedeli, le tre suore che hanno cominciato la loro missione a Fosdinovo, dando continuità ad una presenza religiosa che nel paese ha avuto inizio nel 1887, si sono presentate alla comunità.

La facciata della chiesa di San Remigio in Fosdinovo

Le suore si sono insediate all’interno della Casa di Accoglienza S. Remigio, proprio nel centro del paese, e garantiranno continuità all’opera parrocchiale iniziata 38 anni fa grazie alla generosità di tanti fosdinovesi che permise alla parrocchia di entrare in possesso dell’immobile lasciato dalla congregazione delle Figlie di Gesù e di farne una struttura di accoglienza per tante persone anziane e sole.
Sapere che la cappella della Casa sarà di nuovo centro di preghiera di una comunità religiosa è cosa che apre il cuore alla speranza e se, come in molti auspicano, la cappella sarà aperta alla fruizione dei cittadini, potrà diventare ben presto un luogo silenzioso e accessibile per riflettere e pregare, favorendo un clima di spiritualità condivisa che non potrà che influenzare positivamente la vita del paese.
Gratitudine può essere considerata la parola che sintetizza la mattinata di sabato scorso, ben espressa nel saluto iniziale di un membro del Consiglio Pastorale della Parrocchia di San Remigio: verso il vescovo Vaccari per l’impegno profuso per dare nuovamente a Fosdinovo una comunità religiosa inserita nella vita parrocchiale, ma anche nei confronti della Provvidenza, che quasi ininterrottamente dona da quasi 140 anni alla parrocchia la presenza di una comunità religiosa femminile, rappresentando un valore spirituale, ma anche un importante riferimento umano e sociale, rinnovando la testimonianza delle Figlie di Gesù che, per quasi un secolo, hanno gestito per un orfanotrofio e una scuola materna, riferimento per generazione di bambini del borgo e dei paesi limitrofi.
Il testimone passa adesso alle suore francescane di San Luigi Gonzaga, la cui presenza a Fosdinovo rinnoverà una importante traccia di spiritualità, opererà nell’ascolto e nell’assistenza delle fragilità, contribuirà a mantenere vive relazioni, tradizioni e opere di servizio diventano il cemento dell’intera comunità, parrocchiale e civile: le tre suore venute da lontano per vivere e operare nel borgo fosdinovese sono un segno di speranza anche per tutta la società civile.