Dalle ultime analisi meteo, pare che il periodo di pausa delle ultime due settimane – intervenuto dopo il continuo succedersi di perturbazioni atlantiche fra gennaio e febbraio – sia giunto al termine e, con esso, la fase meteorologicamente tranquilla con cui si era avviato il mese di marzo.
L’anticipo di primavera è sotto gli occhi di tutti con fioriture anzitempo di 15-20 giorni e più a seconda delle varietà. Il soleggiamento non è stato generoso, ma le temperature assai miti hanno favorito il risveglio del mondo verde.
La prima decade di marzo si è distinta per la prevalenza di cielo misto: tempo bello al mattino e imbronciato al pomeriggio, o viceversa, mentre in altri casi la nuvolosità variabile si è avuta da mane a sera.
Soltanto il primo del mese il cielo non ha mutato aspetto mostrando una serrata copertura di stratocumuli, mentre domenica 8, pur nel complesso molto nuvoloso con rare occhiate di sole, ha visto intervenire parziali schiarite dopo il tramonto.
Negli altri giorni, tutti con indice di nuvolosità da 5 a 7, i raggi solari si sono visti ad intervalli, anche lunghi, ma è mancata la limpidezza atmosferica, compromessa dalla presenza di polveri di provenienza sahariana in sospensione nell’atmosfera (anche se il fenomeno non ha raggiunto l’intensità dello scorso anno).
Come detto, le precipitazioni si sono prese una vacanza dal 20 febbraio, dopo i cospicui apporti del 19: la tregua è terminata lunedì 9 marzo, al verificarsi di qualche rovescio sparso nelle ore pomeridiane.
Si sono misurati i primi 2,8 mm del mese in corso a Pontremoli e fino a 10-12 mm in qualche altra località più prossima ai crinali montuosi (Bosco di Rossano, Comano), mentre in gran parte del fondovalle non è piovuto o è soltanto gocciolato.
Il tempo di martedì 10 è stato piuttosto simile a quello del giorno precedente con qualche apertura mattutina, cielo più chiuso nelle ore pomeridiane con occasione per ulteriori piovaschi.
Le temperature medie di questo primo scorcio di marzo consegnano l’ennesima decade sopra la norma, anche considerando i riferimenti trentennali più recenti (1996-2025) anziché il 1991-2020 o quelli più datati.
A Pontremoli, le temperatura minime si sono attestate mediamente sui 5°C, mentre le massime attorno ai 16°C: ne consegue una media giornaliera di 10,5°C. Sono valori che, quarant’anni fa, era raro raggiungere come temperature medie persino nella prima decade di aprile!
Infatti, la media giornaliera intorno ai 10-11°C era tipica proprio di metà aprile. La fase iniziale di marzo, al contrario, recava temperature in media sui 6°C, ovviamente più basse nelle annate in cui il trimestre primaverile si avviava con gelo e neve, di cui si potrebbe dare una lista ben nutrita.
Ad esempio, nel 1976, giusto cinquant’anni fa, nevicò nei giorni 6, 8 e 9 marzo. Con il passaggio al XXI secolo, questa soglia di 10-11°C si è vista più spesso già a fine di marzo, salvo rare eccezioni.
Dopo il 2013, ulteriori gradini termici si sono imposti a ritmo incalzante, in generale in tutti mesi, anche se il riscaldamento è stato più sensibile nelle stagioni estreme (inverno ed estate) e un po’ meno in quelle di mezzo, primavera e autunno.
a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni



