La piazza di San Terenzo Monti porta il nome di Daniel Inouye

Cerimonia di intitolazione al soldato americano “Nisei”

Nel mattino di domenica 9 novembre la piazza principale di San Terenzo Monti è stata intitolata a Daniel Inouye.

è stata una cerimonia molto partecipata e toccante, nel corso della quale (dopo gli interventi dei Sindaci di Fivizzano, Gianluigi Giannetti, e di Fosdinovo, Antonio Moriconi, il delegato alla memoria del Comune di Fivizzano, Roberto Oligeri, organizzatore dell’evento con Mario Mariani, ha ripercorso la vita di Daniel K. Inouye, secondo tenente del 442° Regimental Combat Time dell’esercito statunitense, “venuto in Italia dall’altra parte dell’Oceano per liberarci dall’invasore”. “Per la prima volta in Italia, ha sottolineato Oligeri, è stata dedicata una piazza ad un soldato dei Nisei”, come venivano chiamati, i soldati americani di seconda generazione (che è il significato di niseo) di origine giapponese.

Nel cruento scontro con i soldati tedeschi, che portò alla liberazione del paese, furono sei i Nisei che persero la vita e Inouye subì la mutilazione di un braccio. Negli anni successivi alla guerra fu eletto senatore per il Partito Democratico e giunse a ricoprire la carica di Presidente del Senato degli Stati Uniti d’America.

Un numeroso gruppo di discendenti dei soldati nippo-americani era presente alla intitolazione e una di loro, la presidente dell’Associazione Veterani del 100° Reggimento “Go for broke ( Vai e distruggi)”, Kathleen Hayashi, ha letto la Proclamation del Sindaco di Honolulu, Rick Blangiardi, che istituisce il 9 novembre 2025 come la “Daniel Inouye Piazza Day”. Momenti di grande commozione sono stati quelli della lettura dei nomi dei 6 giovani Nisei caduti: Tadao Hayashi, Stanley Hayami, Yeiichi Hyama, Gordon Takasaki, Yukio Tanimoto, Joe Hayashi, e della presentazione di due anziani testimoni dell’eccidio dell’agosto del 1944, Umberto Vangeli ed Alfredo Gerini, entrambi del 1934.

La scopertura della lapide è stata fatta dalle hawaiane Lisa e Loise e dalla bambina santerenzina Veronica. A fine cerimonia un cittadino tedesco, Markus Mayer, ha rivolto a tutti i presenti un appello a perseguire sempre la pace.

Andreino Fabiani