Fivizzano: “Una scelta dettata solo dal tentativo di salvare il Socio-Sanitario”

Continuano le polemiche sul trasferimento del Socio-Sanitario. L’assessore all’istruzione, Francesca Nobili, difende la decisione operata dal Comune e ricorda i tanti tentativi, falliti, negli anni per “ripopolare” il corso.

L'assessore alla cultura del comune di Fivizzano, Francesca Nobili
L’assessore alla cultura del comune di Fivizzano, Francesca Nobili

Continua ad essere al centro del dibattito delle forze politiche fivizzanesi la decisione dell’Amministrazione Comunale di trasferire ad Aulla l’Istituto Socio-Sanitario, corso del “Pacinotti-Belmesseri”. La Lega mette nel mirino l’assessora alla Pubblica Istruzione Francesca Nobili, chiedendone le dimissioni, mentre il coordinatore di Forza Italia, Vittorio Marini pone sotto accusa anche la dirigenza scolastica, per non aver chiesto una eventuale deroga nel caso di iscrizioni insufficienti a formare una classe. L’appassionata difesa dell’assessora ha ripercorso tutte le iniziative messe in atto nel passato per salvaguardare l’Istituto, “come il tentativo, poi fallito, di istituire un corso serale oppure organizzando incontri di orientamento, invadendo un campo di competenza della scuola”.

L'istituto Pacinotti a Fivizzano
L’istituto Pacinotti a Fivizzano

Nell’intervento in Consiglio Comunale ha voluto ribadire che l’Amministrazione, contrariamente alle accuse che le sono rivolte, ha dedicato grande attenzione e notevoli risorse alla scuola. “Forse nessun Comune in Italia fornisce gratuitamente libri, trasporto, residenza completa in una struttura come il convento degli Agostiniani. Ha, inoltre, qualificato l’istituto Agrario con il nuovo indirizzo “Produzione e trasformazione del prodotto, a Km 0”, portando gli studenti a contatto diretto con le aziende”. Basterà tutto questo ad attrarre studenti e a mantenere vive le scuole fivizzanesi, che possono contare anche sulla significativa presenza del MAT per meccanici ed elettrici e sulla Ragioneria ad indirizzo Marketing e relazioni internazionali? è quanto tutti auspicano, tenendo presente che negli ultimi anni si è registrato un forte calo demografico e che il bacino d’utenza dell’Agrario, ad esempio, si è molto ridotto, dopo la creazione di uguali Istituti a Castelnuovo Garfagnana, a Sarzana e a Massa. “Queste considerazioni ci hanno spinto, in accordo con la scuola, verso opzioni didattiche ed organizzative nuove per l’Agrario, non più a Soliera, ma a Fivizzano”, mentre “la scelta non facile per la sede ad Aulla del Socio-Sanitario che prevede negli studenti una particolare predisposizione, che non tutti sentono di avere, nonostante la facilità di trovare lavoro una volta diplomati, è stata dettata unicamente dal tentativo di salvarlo, almeno, per la Lunigiana”. Non rimane che dire che la “vicenda scuola”, a Fivizzano, è molto complessa, un facile campo di battaglia, e non da ora. Sembra di essere di fronte a quella che gli Americani chiamano “l’alternativa del diavolo”, per cui è sbagliata qualsiasi decisione si prenda.

Andreino Fabiani