A Fivizzano sabato 4 luglio celebrazioni per i 30 anni di ordinazione diaconale di Giorgio Conti, Mario Paolo Manganelli, Edamo Barbieri e Beppino Carli
Sabato 4 luglio la comunità parrocchiale di Fivizzano si stringerà attorno a Giorgio Conti, Mario Paolo Manganelli, Edamo Barbieri, Beppino Carli per il trentennale della loro ordinazione a diaconi permanenti.
L’appuntamento è per la S. Messa delle ore 18,30 presieduta da mons. Alberto Silvani, vescovo emerito di Volterra. Un traguardo che profuma di dedizione silenziosa, vicinanza al territorio e totale affidamento al Vangelo. Trent’anni fa, davanti a Dio e alla Chiesa, hanno scelto di abbracciare il ministero della carità e dell’annuncio, facendosi ponti tra l’altare e la strada attraverso il ministero del diaconato permanente.
È un cammino estremamente ricco, una vocazione che si intreccia e si fortifica con quella matrimoniale e familiare, vissuta nel quotidiano, nella normalità della vita lavorativa e professionale.
“Era il 30 giugno 1996 quando a Fivizzano, il vescovo mons. Binini ci conferiva il sacramento dell’ordine nel grado del diaconato permanente – spiega Edamo Barbieri – Quel giorno ha segnato una svolta nella mia vita e la mia esistenza ha assunto una direzione precisa: quella del servizio al Vangelo e alla Chiesa. È stato un cammino vissuto sempre in piena comunione con i sacerdoti, i parroci e tutta la comunità ecclesiale. Sei anni prima lo Spirito Santo aveva parlato al mio cuore dandomi il coraggio di dire il mio ‘sì’. Oggi posso affermare che quel ‘sì’ è stato una delle grazie più grandi della mia vita. La certezza profonda che mi ha accompagnato risiede nel servire Cristo servendo i fratelli, con umiltà, discrezione e speranza, perché il Vangelo continui ad essere una luce per il mondo di oggi”.
In questi tre decenni i diaconi permanenti hanno rappresentato il volto di una Chiesa “in uscita” e con il grembiule. Non semplici collaboratori dei parroci, ma custodi della profezia del servizio. Li abbiamo visti proclamare la Parola, guidare la preghiera, ma soprattutto farsi prossimi agli ultimi, portare la carezza del Signore nelle situazioni di fragilità, negli ospedali, nelle parrocchie e nei momenti di bisogno spirituale e materiale delle nostre comunità.
“Questo anniversario impegna tutti noi – racconta Giorgio Conti – Ai miei nipoti, ho sottolineato l’importanza di partecipare a questo convito eucaristico che rimarrà una tappa significativa della loro vita, un ricordo speciale. Sarà un modo per ritrovarci anche come famiglia, nonostante le sofferenze che abbiamo attraversato. E di incontrare anche Francesca, mia figlia, che dal 2001 vive in Cielo, la cui vicenda ha segnato tutto il mio ministero. Anche lei sarà presente tra noi sabato seppur in modo diverso”.
Non solo una festa per le famiglie dei ministri, ma un dono per tutti: la cittadinanza, i fedeli e le comunità parrocchiali sono invitate a partecipare alla celebrazione per stringersi attorno ai festeggiati in un caloroso abbraccio di preghiera, festa e riconoscenza per il bene seminato.
“Nel mio percorso umano e spirituale questo traguardo è quasi inatteso, tanto il tempo è volato veloce – spiega Manganelli – Resta la consapevolezza di aver fatto meglio possibile quello che il Signore mi ha chiesto. È però anche un rilancio verso quello che verrà. Solo grazie al Signore ho potuto percorrere un cammino ricco di gioia e felicità, nel quale ho potuto annunciare la Parola di Dio alla gente, permettendo a tante persone di incontrarLo, diventando strumento della sua volontà nell’annuncio del Vangelo”.
La celebrazione di sabato 4 luglio si inserisce nel più ampio e ricco calendario che la parrocchia di Fivizzano ha predisposto per i 430 anni dal miracolo dell’apparizione della B.V. dell’Adorazione a Margherita la Caugliana.
Sonia Cimoli



