Celebrato a Massa, nel pomeriggio di domenica 14 dicembre, il Giubileo diocesano dei Ministranti

Nella suggestiva coincidenza con la domenica “della gioia”, che “ci ricorda la dimensione luminosa dell’attesa”, come ha evidenziato Papa Leone XIV nella sua omelia in San Pietro, si è celebrato a Massa, nel pomeriggio di domenica 14 dicembre, il Giubileo diocesano dei Ministranti.
L’iniziativa si è inserita come nuova tappa della Giornata annuale dei Ministranti, ripresa, dopo una pausa di qualche anno, nella primavera del 2024 per volontà del Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile e Vocazionale, in collaborazione con l’Ufficio Liturgico. Al tempo stesso, ha voluto arricchire la già nutrita serie di proposte di “pellegrinaggio giubilare” per le varie realtà operative nel nostro territorio, che la Basilica Cattedrale ha maternamente accolto nel corso di questi mesi.
Proprio per questo, come primo momento condiviso, bambini e ragazzi arrivati da varie parrocchie della Diocesi hanno vissuto un simbolico pellegrinaggio nella Cattedrale, all’interno della quale, sotto la guida di don Alessio Bertocchi e don Luca Signanini, hanno rinnovato la Professione di Fede davanti all’altare, si sono raccolti in preghiera e hanno potuto accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, per poter ricevere il dono dell’Indulgenza Plenaria.

Il gruppo si è poi spostato negli spazi dell’adiacente Seminario, dove i fanciulli sono stati intrattenuti con alcuni giochi che hanno favorito una più profonda conoscenza e un costruttivo interscambio tra i ragazzi.
Dopo la merenda, è iniziata una parte più formativa: i partecipanti, radunatisi nella sacrestia della Cattedrale, hanno compiuto un “viaggio nei tempi liturgici”, riscoprendo la struttura e il significato dell’anno liturgico e dei simboli che lo accompagnano.
Al termine, è finalmente arrivato il momento di “entrare in azione”: i ragazzi si sono organizzati nell’assegnazione dei vari compiti per prepararsi al meglio al servizio all’altare durante la S. Messa solenne presieduta dal Vescovo Mario, che ha suggellato questa intensa giornata rendendo visibile il legame con il Vescovo, segno di unità della Chiesa diocesana.

Far sentire i ministranti parte di una Chiesa più grande, che va oltre la propria parrocchia, e promuovere la comunione tra gruppi e realtà diverse sono proprio tra gli scopi principali di questa iniziativa, che vuole altresì contribuire a far riscoprire l’importanza e il valore di questo prezioso impegno, che non è un semplice “fare qualcosa”, ma porsi a servizio della Chiesa e favorire l’incontro con Cristo nella liturgia.
La giovane età dei partecipanti è stata davvero il segno visibile di una Chiesa giovane e viva: ci auguriamo che il loro entusiasmo possa incoraggiare le comunità parrocchiali e le famiglie a vivere sempre più a fondo la propria fede, e possa ricordare a tutti che la liturgia è fonte di gioia, di bellezza e di quella “speranza che non delude”, che Papa Francesco ha voluto mettere al centro di questo anno giubilare che sta ormai volgendo al termine.



