Mostre e incontri culturali a Vico di Bagnone: successo della manifestazione estiva sulla devozione alla Vergine Maria

Grande riscontro da parte del pubblico ha avuto la particolare manifestazione artistica dal titolo Maria nell’Arte, la vita della Madonna raccontata dagli artisti, ideate e curata da Gianpiero Brunelli e Gianluca Barbieri con l’intento di rafforzare, anche tramite l’arte, la tradizione della devozione di Vico a Maria Assunta.
L’articolato programma sul tema, che prevedeva incontri, mostre e un concerto, ha infatti riscosso un più che soddisfacente numero sia di visitatori alle mostre che di pubblico intervenuto ai vari incontri serali e al concerto conclusivo di domenica 17 agosto interpretato dal Coro interparrocchiale.

Due le mostre allestite con lo scopo di rendere omaggio alla figura della Madonna attraverso l’arte: con il titolo significativo “Dalla strada al Cielo”, in una sorta di “street art rinascimentale”, seguendo un ideale percorso lungo la via centrale del paese che si inoltra verso la chiesa parrocchiale. Esposte a muro, le riproduzioni su pannelli di quattro grandi capolavori d’arte dedicati alla vita della Madonna quali l’Annunciazione del Beato Angelico, la Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, de La Deposizione di Caravaggio e l’Incoronazione della Vergine di Raffaello.
Nella tendostruttura del sagrato della chiesa era allestita l’altra mostra dal titolo “Il volto di Maria” costituita da una rassegna di opere di artisti contemporanei quali Valentino Ciusani, Debora Albertini, Gianpiero Brunelli, Monica Anselmi, Angelo Savarè, Gianbattista Scacchi e Gabriele Vailati.
Il primo degli incontri in calendario ha avuto come relatore don Massimo Meini che ha parlato della devozione alla Madonna in riferimento anche al dogma dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine “che consiste nella solenne dichiarazione dell’esenzione di Maria dal peccato originale, fin dal suo concepimento e in vista dei meriti di Cristo; e non deve essere confuso con la concezione verginale di Gesù”.
Relatore del secondo incontro in programma per il 14 agosto è stato don Lorenzo Piagneri che ha intrattenuto il pubblico presente parlando della tradizione secolare della devozione alla Madonna in Lunigiana non solo in riferimento alle apparizioni più conosciute, ad iniziare da quella risalente al dicembre 1470 a Pontremoli quando la Madonna è apparsa più volte ad una ragazza nei pressi del Ponte di Saliceto di fronte ad una maestà dipinta raffigurante l’Annunciazione la Vergine o a quella della Madonna del Gaggio, ma allargando anche il racconto ad episodi meno conosciuti ma di cui si tramanda comunque memoria in Lunigiana.
La sera di Ferragosto Gianpiero Brunelli ha spiegato, in premessa, le motivazioni della manifestazione nel suo insieme per poi soffermarsi ad analizzare e commentare i quattro capolavori scelti, tra una vastissima iconografia mariana rinascimentale, per identificare l’ideale percorso di alcuni significativi momenti della Madre di Cristo e come allestito lungo la via del paese.
Un emozionante viaggio dentro le opere per capirne i contenuti e i risvolti tecnici e tematici, dalla mistica interpretazione del Beato Angelico del momento in cui Maria accoglie con dolce smarrimento l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, alla sublime bellezza con cui Botticelli ritrae la Madonna con Gesù mentre scrive… Magnificat anima mea Domini alla realistica e drammatica Deposizione in cui il Caravaggio descrive la scena della sepoltura del corpo di Cristo sotto gli occhi di Maria affranta e poi passare alla soave pittura di Raffaello che nella Pala degli Oddi raffigura Maria che arriva al cielo e viene incoronata da Gesù.

Infine il concerto “Oltre la musica, le parole” impostato come meditazione musicale sul tema della Speranza, parola chiave dell’Anno Santo che stiamo vivendo con brani tratti dalla Bibbia e letti da ragazzi e ragazze della parrocchia con al centro due figure: il profeta Isaia, preannunciatore del Messia come colui che avrebbe inaugurato l’anno della grazia del Signore, richiamando quindi i popoli alla speranza; e Maria, donna della speranza che, con il suo Sì, ha acceso una luce per l’umanità.
Le riflessioni sono state intervallate da canti eseguiti dal Coro Interparrocchiale della Valle del Bagnone, diretto dal maestro Federico Orsini, e accompagnati alla tastiera da Michele Boggio: undici brani scelti per rafforzare i messaggi espressi dalle parole.



