La festa giubilare del Cristo Nero

Domenica 14 settembre a Pontremoli i festeggiamenti solenni, preceduti da una settimana di predicazioni e celebrazioni

L’immagine del Cristo Nero nella chiesa parrocchiale di San Nicolò

In questo nuovo millennio, dopo il Grande Giubileo del 2000, Pontremoli si appresta ad accogliere ancora l’immagine del Cristo Nero, da secoli venerato nella parrocchia di San Nicolò. La tradizione narra del suo arrivo come di un avvenimento che, a tratti, mescola la storia ad una narrazione leggendaria.
Si tramanda che nei pressi della chiesa di San Nicolò vivesse “la Liberata”, una buona cristiana “ricca” dell’amore di Dio; una sera bussò alla sua porta un viandante che, portando sulle proprie spalle un sacco all’apparenza pesante, chiese ospitalità e ristoro. La donna accolse il pellegrino nella soffitta della sua abitazione e il mattino il viandante lasciò il luogo prima che qualcuno potesse vederlo. Nelle notti successive, dal tetto della casa sgorgò una luce misteriosa: gli uomini trovarono il sacco e al suo interno una grande croce che venne portata nella vicina chiesa dove è tutt’ora custodita.
È tradizione che la venerata immagine scenda “tra la gente” in occasioni rare quanto particolari. Nel secolo scorso sono state solo tre le volte: nel 1900, nel 1945 a conclusione della guerra e nel 1974 (in preparazione al Giubileo dell’anno successivo).
I festeggiamenti prevedono sempre giorni di meditazione, preparazione e preghiera nella chiesa di San Nicolò, poi l’immagine viene portata in processione in Cattedrale, dove hanno luogo le celebrazioni più solenni. Ad esse fa seguito la processione per le vie del centro storico.

L’interno attuale della chiesa di San Nicolò

Le feste del Cristo Nero, che potremmo definire giubilari, coinvolgono pertanto non solo la parte alta del centro storico ma l’intera cittadina. È infatti tradizione che presenzino anche le Confraternite del territorio e che la Croce venga portata a turno da ognuna di esse. L’immagine, nella sua austerità, propone il modello essenziale del Cristo crocifisso (ritratto in colore scuro). Il corpo, che quasi sembra adagiarsi, si trova appeso ad una croce, arbor decora et fulgida (pianta bella e splendente), anch’essa di colore nero.
Il fisico appare fragile e sofferente, il costato presenta il segno delle costole, il volto reclinato, i piedi e le mani inchiodati. L’unico abito che riveste la scultura è un drappo di colore dorato, mentre le braccia si allargano come ad incontrare il mondo e a raccogliere simbolicamente l’intera umanità.
Sul capo è posta l’aureola di santità ed una scritta, ad identificare il crocifisso: INRI, Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum (Gesù Nazareno Re dei Giudei). Intorno alla parte alta della Croce si allarga una prima raggiera dorata. Quest’ultima è circondata da uno sfondo di colore rosso che ricorda come “l’albero della croce” possa essere definito come ornato “regis purpura” (di color porpora regale).
Una seconda e ben più ampia raggiera, sempre di colore aureo, circonda completamente l’immagine ed offre uno stacco di stile che rende maestosità all’immagine. Conclude l’opera una corona regale, sorretta ai suoi lati da due angeli. Ciò che sembra è che la corona non abbia una semplice staticità sulla scultura ma che venga letteralmente imposta dagli angeli sopra l’immagine di Nostro Signore.
L’occasione nella quale viene festeggiato il Cristo Nero è l’Esaltazione della Santa Croce, che ricorre il 14 settembre. Ciò che possiamo augurarci, come Chiesa e come credenti, è che le prossime feste in onore della Santa Croce siano uno stimolo a dedicarci al servizio di quanti vivono situazioni di necessità e sofferenza e, al tempo stesso, possano dare uno slancio di pace e di ritorno alla vita cristiana.

Fabio Venturini

Le celebrazioni in vista della Festa del Cristo Nero iniziano domenica, 7 settembre, con la S. Messa nella chiesa di San Nicolò alle ore 11,30.
Da lunedì 8 settembre settimana di preparazione con predicazione di mons. Antonio Costantino Pietrocola, canonico arcidiacono della Concattedrale. Lunedì, martedì e mercoledì, alle ore 18, S. Messa in San Nicolò dove, giovedì 11 alle ore 21, sarà celebrata la S. Messa seguita dalla processione in Duomo con traslazione dell’immagine del Crito Nero.
Venerdì 12 e sabato 13, in Duomo alle ore 18, S. Messa.
In Duomo, domenica 14 settembre, SS. Messe alle ore 8 e 9; alle 10,30 solenne pontificale presieduto dal card. François-Xavier Bustillo, vescovo di Ajaccio, e animato dalla Corale “S. Cecilia”.
Nel pomeriggio, dalle 18, S. Messa in Duomo, canto dei Vespri e processione animata dalla Musica Cittadina. Lunedì 15 settembre, in San Nicolò, S. messa in suffragio di tutti i defunti.
Inoltre mercoledì 10 settembre, alle ore 21 in San Nicolò, il prof. Paolo Lapi terrà una conferenza dal titolo “Il Santissimo Crocifisso di San Nicolò ovvero ‘Il Cristo Nero’: un’espressione fedele della pietà popolare”.