Mentre agosto, dopo l’avvio sulle orme incerte del finale di luglio, sta tornando verso il solleone, ecco che è l’ora della ‘pagella’ di luglio, il mese centrale dell’estate prima della pausa estiva del giornale.
Il tempo si è rimesso giusto l’ultimo giorno di luglio perché, ancora il 29 e il 30, nuvole in giro e piovaschi intermittenti non erano mancati. Ottimo il regime termico con valori pienamente gradevoli.
Pur con una parziale nuvolosità, anche il 1° agosto, venerdì, non dava da pensare all’imminente peggioramento previsto l’indomani, che invece giungeva puntuale e sfogandosi in momenti e in zone diverse del territorio provinciale.
I rovesci di fine notte, infatti, si rivelavano più intensi nella bassa valle, mentre nel pomeriggio i temporali riversavano acqua a volontà soprattutto in montagna e nell’alta Lunigiana. Una linea temporalesca autorigenerante, per fortuna non troppo stazionaria, insisteva a metà pomeriggio sul crinale di confine tra alta Val Taro e alte valli Verde e Magra.
I pluviometri di Zum Zeri, Passo del Brattello, Passo della Cisa, Montelungo e località limitrofe raccoglievano fino a 60-70 mm e più in due-tre ore di nubifragio. Anche a Pontremoli, poco più tardi, il piccolo diluvio dava i suoi effetti dispensando dai 30 ai 40 mm circa. Più a valle, il temporale arrivava a fine pomeriggio, risparmiando in parte solo l’area tra Fivizzano e Casola.
Il ristabilimento di domenica 3 era pronto e trascorreva una magnifica giornata con temperature piacevoli e aria asciutta di tramontana. Già lunedì 4 e ancora più martedì 5, una corrente occidentale appena più umida ha ‘appoggiato’ qualche nuvola agli alti crinali appenninici tosco-emiliani, naturalmente in quadro di sostanziale stabilità.
Ma come è stato veramente il mese di luglio ormai in archivio? Hanno un fondamento le lamentele che, ad un certo punto, sono sorte in seguito all’instabilità instauratasi prendendo il posto di quelle che, motivate dal gran caldo, avevano tenuto banco i primi giorni del mese?
La temperatura media delle nostre località di fondovalle, risultata prossima ai 22°C (minime sui 15 e massime sui 29 gradi), è di pochissimo superiore alla norma del trentennio 1991-2020. Fino a 25-30 anni fa, sarebbe stato considerato un luglio più caldo di adesso perché la norma era inferiore e la percezione diversa.
Negli ultimi dieci anni, la temperatura media di luglio è aumentata di 1°C netto rispetto ai canoni sperimentati in passato, e 1°C in un decennio è tanta roba! Stiamo, insomma, facendo l’esperienza della ‘rana bollita’ che si sta acclimatando a temperature più elevate. Il mese, poi, è stato piuttosto instabile, è piovuto con una discreta frequenza (8-10 giorni), superiore alle attese di luglio.
Coi temporali, d’altro canto, si sa che non dappertutto gli accumuli possono essere cospicui. In Lunigiana, la norma è stata superata ovunque. A Pontremoli-Verdeno, sono caduti 90,6 mm (circa il 70% in più della norma), a Villafranca-Ghiaione 70,0, a Gragnola 63,0 e a Massa 62,4. In diverse stazioni montane, l’apporto complessivo di luglio ha superato anche i 100 mm, con punte prossime ai 140 mm.
Anche lo stato del cielo ha risentito della instabilità con una netta prevalenza di giorni misti (22) su quelli sereni (7), più due giorni coperti.
a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni



