Come già accennato la settimana scorsa, le belle piovute di domenica 13 luglio non sono state seguite da un vero e proprio ricambio d’aria recato da venti più freschi e asciutti.
Al ristabilirsi delle condizioni meteo, quindi, il tempo si è mantenuto piuttosto umido: con il ritorno del sole e del caldo, era inevitabile che il clima sarebbe risultato un po’ afoso, benché attenuato nei suoi effetti meno gradevoli da una vivace ventilazione diurna di brezza corroborata dalle correnti a grande scala, disposte favorevolmente per i versanti occidentali della Penisola.
Solo mercoledì 17 la tramontana è riuscita a ripulire l’orizzonte. La stabilità a base di cielo sereno, peraltro, è risultata spesso interrotta: rovesci pomeridiani, al fiorire di maestosi cumulonembi, si sono distribuiti martedì 16 lungo tutto il crinale appenninico lambendo la fascia collinare sottostante e, in qualche tratto, pure il fondovalle, dal Lagastrello al confine con la Garfagnana e oltre, fino alla Montagna Pistoiese.
Detto del repulisti da vento da Nord del 17, il regime di brezza tornava il 18 e l’orizzonte si manteneva ancora nitido. La nuvolaglia rispuntava da sabato 19, alternando ore fresche per la nuvolosità giunta repentinamente al mattino dopo la notte serena, qualche goccia di pioggia intorno a mezzodì e la sera alle 20, ore pomeridiane tra schiarite, foschia e un caldo umido temperato dalla ventilazione di provenienza marina.
Le nubi, la cui base si portava anche a quote inferiori ai 1000 m, si ripresentavano già domenica 20 affollando lo spazio aereo soprattutto al mattino. Lunedì 21, infine, è stata la volta di qualche piovasco o breve rovescio, precipitazioni che interessavano segnatamente Aulla e tutta la valle del Taverone fino al Lagastrello e a Comano (5-8 mm), nonché Massa e paesi a monte della città; altrove, sul territorio lunigianese, qualche occasionale rovescio con apporti fino a 3-4 mm al massimo. Le correnti di libeccio, forti in Appennino, rendevano molto mosso il mare e rimescolavano l’aria che, in serata, si percepiva più fresca e non solo per l’ora.
Senza apprezzabili rivolgimenti atmosferici, anche martedì 22, con tempo in prevalenza soleggiato e nubi cumuliformi e strato-cumuliformi a spasso, è evidente un primo tentativo di ricambio d’aria. Le previsioni, adesso, promettono un finale di luglio più fresco.
Non sarebbe la prima volta che succede quando il caldo arriva intenso in anticipo come quest’anno: tra fine luglio e inizio agosto, le statistiche pluridecennali individuano il periodo più caldo dell’anno, ma talvolta, ed anche in occasione di estati roventi, si è avuta la ‘rottura’ e una provvidenziale pausa della canicola proprio nelle decadi in cui non te lo aspetti.
Due anni fa, ad esempio, capitò nella prima decade di agosto. Se davvero, nei prossimi giorni, si dovesse assistere ad un prolungato calo termico (magari, si spera, dopo un’altra buona dose di pioggia), luglio potrebbe andare in archivio registrando una temperatura media inferiore, seppur di poco, a quella di giugno.
È già successo in passato, in particolare nell’anno 2000 per il marcato fresco di luglio rispetto a giugno. Non resta che attendere gli eventi del 2025 per tirare somme e calcolare medie mettendo a confronto i primi due mesi dell’estate.
a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni



