La parrocchia di Saliceto ha festeggiato S. Petronilla

Pontremoli: domenica 1° giugno mons. Silvani ha amministrato il sacramento della confermazione

Guercino, Sepoltura e gloria di santa Petronilla (particolare)

La gioia della solennità dell’Ascensione del Signore si è affermata quest’anno in modo significativo nella parrocchia della Pieve di Saliceto. L’intera comunità, domenica 1° giugno, si è raccolta in preghiera per venerare S. Petronilla la cui festa, pur non essendo la titolare della parrocchia, è da sempre la più sentita e celebrata.
Ad essa inoltre si associa un ricco programma ricreativo e la tradizionale sagra che, complice l’impegno di tanti generosi volontari, introduce alla “bella stagione” e alle varie feste di paese.
La giornata si è aperta con la S. Messa del mattino presieduta dal parroco, can. Lorenzo Piagneri. Nel pomeriggio, gradito ospite, è giunto il nostro conterraneo mons. Alberto Silvani (vescovo emerito di Volterra) che ha presieduto la S. Messa solenne e amministrato il sacramento della confermazione a nove ragazzi della zona.

L’interno della Pieve di Saliceto

Nei saluti rivolti all’inizio della celebrazione, il parroco ha ricordato e sottolineato l’importanza che rivestivano le Pievi nei secoli passati quando, essendo i principali luoghi di culto, in esse venivano amministrati i sacramenti dell’iniziazioni cristiana.
È in questo percorso che, parlando dei primi cristiani, si riscopre l’amore per Gesù che i martiri hanno testimoniato fino al dono della loro stessa vita. Una di essi è proprio Santa Petronilla che la tradizione vuole essere stata figlia naturale di San Pietro, colui al quale Gesù ha affidato il compito di “edificare” la Sua Chiesa.
Per questo motivo la festa di Santa Petronilla è occasione per tornare all’origine della nostra fede, di molte nostre famiglie e delle nostre parrocchie. Incisive le parole pronunciate da mons. Silvani che, nella sua riflessione, ha sottolineato quanto sia bello riunirsi in una circostanza tanto cara a tutti e come ci sia la necessità di rivestirsi sempre di quella “gioia” che simboleggia la nostra appartenenza a Gesù.

Le absidi della Pieve di Saliceto

Un’appartenenza che il sacramento della cresima simboleggia ancora di più e che invoca l’impegno di ognuno perché la nostra testimonianza sia concreta. Quello infatti che il nostro mondo necessita non è tanto una comunità che si manifesti solo con la tradizione ma che abbia la coerenza di sentirsi fedele a Cristo durante la quotidianità di ogni giorno.
Questo è un impegno importante che ognuno di noi deve assumersi per offrire una testimonianza autentica e credibile perché giunga a tutti il messaggio della bellezza di quello che professiamo.
Al termine della celebrazione tutti i presenti hanno potuto ricevere in dono la famosa “acqua” di Santa Petronilla che richiama un tempo nel quale veniva offerta anzitutto ai bambini perché fossero protetti dalle malattie e soprattutto dalla “tosse cattiva” (la pertosse).
La festa si è conclusa nel pomeriggio del giorno successivo, lunedì 2 giugno, con la celebrazione in ricordo e suffragio di tutti i defunti della parrocchia.

Fabio Venturini