Pellegrini alla Tomba di Pietro con il cuore ricolmo di Speranza

Guidato dal Vescovo Mario, il folto gruppo di pellegrini ha raggiunto Roma poche ore dopo l’elezione di Papa Leone XIV

Lo scorso venerdì 9 maggio si è tenuto il pellegrinaggio diocesano a Roma in occasione del Giubileo 2025: guidato dal vescovo Mario, i pellegrini di speranza della chiesa massense-apuana hanno raggiunto Roma il giorno successivo l’elezione del nuovo papa, Leone XIV. Benché assonnati dalla partenza in piena notte, tra i partecipanti saliva sempre di più la curiosità circa il successore di Pietro: come sarà? Come guiderà la Chiesa?
Tra chi non si aspettava uno statunitense e chi un simile nome pontificale, la comitiva, guidata da don Stefano Lagomarsini, direttore dell’Ufficio diocesano Pellegrinaggi, è giunta a Santa Maria Maggiore e, ai piedi della Salus Populi Romani, il Vescovo ha presieduto la Santa Messa, concelebrata da alcuni canonici del Capitolo Liberiano e da alcuni sacerdoti diocesani presenti al pellegrinaggio.
Nell’omelia, fra’ Mario ha tracciato la parabola della vita di San Paolo, la cui conversione era raccontata nella prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, per sottolineare l’instancabile desiderio di annunciare il Vangelo e ha voluto che l’assemblea riflettesse maggiormente sul significato ecclesiologico del Vangelo: Cristo, pane vivo disceso dal cielo, è vincolo di unità per una chiesa che troppo spesso appare divisa.
Alla Santa Messa, celebrata nella Cappella Paolina, erano presenti anche altri pellegrini, ma, grazie alla disponibilità del Capitolo Liberiano, alla nostra diocesi è stata riservata l’animazione, che ha visto alternarsi laici e religiosi nella proclamazione delle letture e della preghiera universale.
Al termine dell’Eucaristia, prima della benedizione, il Vescovo ha innalzato alla Vergine Santa, salute e salvezza del popolo romano, una preghiera per l’incipiente ministero petrino di Leone XIV, per la prima volta ricordato dal Vescovo durante la celebrazione della Messa.
Dopo la celebrazione i pellegrini hanno potuto attraversare la Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore e, seppur velocemente, sostare qualche istante di fronte alla tomba di papa Francesco, visitata da molti pellegrini (ma anche da curiosi, spesso inconsapevoli del fatto che lì si trovasse la tomba di papa Bergoglio).
Con il trasferimento nei pressi della Città del Vaticano è arrivato il breve tempo per il pranzo, durante il quale il gruppo, formato da più di centoventi persone, si è sparso tra via della Conciliazione e Borgo Pio, anche alla ricerca dell’introvabile copia dell’Osservatore Romano con la prima pagina dedicata all’elezione di papa Prevost.
Nel primo pomeriggio, al termine di via della Conciliazione, il vescovo ha guidato l’ultimo tratto del pellegrinaggio: recitando i salmi del pellegrinaggio, alternati alle preghiere secondo le intenzioni del Santo Padre, i fedeli della nostra diocesi hanno seguito la croce, unica speranza, fino alla Basilica di San Pietro.
Durante il tratto di via della Conciliazione è stato molto significativo il fatto che molti turisti abbiano deciso di scattare fotografie e registrare filmati di un gruppo in preghiera: forse anche attirati dal microfono e dall’altoparlante che l’efficientissimo don Stefano, che aveva dotato la comitiva di un riconoscibilissimi cappellino arancione, il gruppo non si è fatto distrarre, ma ha continuato a pregare le litanie dei santi fino all’attraversamento della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
Dopo aver atteso il proprio turno, guidati dal Vescovo, che, per l’ultimo tratto, ha portato la croce, i pellegrini massensi-apuani hanno pregato nuovamente secondo le intenzioni del Santo Padre Leone XIV e hanno rinnovato la professione di fede, secondo il simbolo niceno-costantinopolitano, di fronte all’Altare della Confessione.
Durante il viaggio di ritorno una pellegrina, Rossana, ha voluto rilasciare la propria testimonianza: “Aspettavo con ansia questo Giubileo perché è la misericordia del Signore, la speranza e la fede che ci fanno riconciliare. Sono contenta: siamo stanchi, ma felici di aver ricevuto la grazia del Signore che ci ha perdonato e riconciliato a lui”.
Anche il vescovo Mario ha lasciato una breve testimonianza: “Il pellegrinaggio che stiamo concludendo è stato molto ricco. Due gli appuntamenti importanti: uno a Santa Maria Maggiore, dove abbiamo celebrato la Santa Messa all’altare della Salus Populi Romani. Il pellegrinaggio, guidato dalla croce, che guidava la gente della nostra diocesi, ha avuto il suo culmine nella recita del Credo di fronte alla Tomba di Pietro: tutti sono rimasti molto toccati e sono molto contento”.

Riccardo Bassi
Segretario Commissione diocesana Giubileo 2025