Pellegrini di Speranza lungo la via Francigena

Un gruppo di docenti ha partecipato al cammino a Badia a Isola e Monteriggioni organizzato dall’Uciim Toscana

Partiti da Colle Val D’Elsa lungo i 13 Km per giungere ad Abbadia a Isola, una ventina di docenti hanno partecipato allo speciale cammino lungo la via Francigena voluto dall’ Uciim Toscana.
Sabato 10 maggio la partenza dalla chiesa di San Marziale di Colle, con arrivo a Badia a Isola per poi visitare il Museo archeologico di Monteriggioni. L’indomani mattina l’incontro spirituale è proseguito con la Messa celebrata da don Maurizio Volpi, della Pieve di Coiano a Castelfiorentino, il quale ha introdotto ed animato il dibattito partendo dall’esperienza del viaggio.
Impossibilitato a farlo di persona, il consulente ecclesiastico regionale don Pietro Pratolongo, ha accompagnato i pellegrini con il pensiero del grande S. Agostino: “Gesù è la via come uomo, è la meta come Dio, è la verità come guida per il viaggio”.
È stata Marcella Paggetti, presidente dell’ Uciim regionale, a spiegare come l’idea del pellegrinaggio “ha avuto origine dal desiderio di condividere un tratto della Francigena, in occasione del Giubileo della Speranza. Come ha ricordato papa Francesco all’udienza dello scorso 4 gennaio, per gli ottanta anni dell’Uciim, il Giubileo ha molto da dire al mondo dell’educazione e della scuola. Infatti gli insegnanti, come tutti gli altri educatori, non possono non essere pellegrini di speranza, perché il loro scopo è quello di aiutare i giovani a crescere e a sviluppare in pienezza tutte le loro potenzialità”.
A conclusione dei due giorni i partecipanti hanno colto l’invito di Francesco: “non dimenticate mai da dove venite, ma non camminate con la testa girata indietro, rimpiangendo i bei tempi passati! Pensate invece al presente della scuola, che è il futuro della società, alle prese con una trasformazione epocale”.
Alla piacevole esperienza, ben organizzata dalla socia Silvia Brandani, nella accogliente foresteria della Abbadia a Isola, hanno partecipato anche tre pellegrini provenienti da Pontremoli.
Hanno, infatti, voluto testimoniare con la loro presenza, la vicinanza con chi condivide, con umiltà ed ottimismo, la speranza cristiana di una scuola fondata sull’incontro tra le generazioni, sull’inclusione, sul discernimento del vero, del buono e del bello, per essere costruttori di un mondo più giusto e fraterno, con il contributo di tutte le discipline e soprattutto con la creatività e l’entusiasmo dei bambini e dei giovani.

(p.c.)