Ad Aulla una comunità intera per la scuola  “Suor Teresa Bonfante”

A colloquio con don Lucio Filippi, parroco in San Caprasio

Don Lucio Filippi (foto Walter Massari)

Ad Aulla, la parrocchia di San Caprasio è il punto di riferimento della comunità locale. Centro della fede di un territorio urbano non facile, ma dove ci sono donne e uomini di buona volontà che si mettono a disposizione degli altri.
Tanti gli esempi dai terribili giorni dell’alluvione dell’ottobre 2011 quando anche il complesso della parrocchia venne drammaticamente coinvolto dall’esondazione delle acque del Magra. Era stato il parroco di allora, don Giovanni Perini, a dare l’esempio mettendosi al lavoro, nel fango, per ridare speranza ad una comunità intera.
Centro culturale con il Museo di San Caprasio, luogo di fede che conserva le reliquie del Santo di Lérins, la parrocchia si è misurata in questi ultimi anni con altri progetti, affrontando e superando non poche difficoltà ma riuscendo a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Ecco allora il nuovo Centro Caritas “Beato Angelo Paoli” per i vasti territori dei vicariati di Aulla e Fivizzano: inaugurato dal vescovo diocesano, fra’ Mario Vaccari, nell’ottobre 2023, vede numerosi servizi già pienamente operativi e altri, come quello dell’ospitalità per i senza fissa dimora, ormai pronti a partire. Centro di Ascolto, distribuzione vestiario, distribuzione alimenti, il Centro di Aiuto alla Vita e, prossimamente, il servizio di Accoglienza Notturna.

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Il taglio del nastro da parte del sindaco Valettini e del vescovo fra’ Mario

“La carità non è una parola che può stare sulle nostre labbra senza coinvolgerci personalmente” aveva detto il Vescovo il giorno dell’inaugurazione e un buon numero di volontari operano ora nel Centro.
Da alcuni anni parroco di Aulla è don Lucio Filippi che, calandosi pienamente nella comunità, è riuscito non solo a valorizzare le forze di quanti da tempo operano nella parrocchia ma anzi ad incrementarne il numero: una sinergia indispensabile per crescere insieme.
Più persone, più iniziative e nuovi luoghi di incontro come il salone polifunzionale, moderno e tecnologicamente avanzato, organizzato nel vecchio teatrino. Energie che hanno permesso che in San Caprasio rinascesse e continuasse un’altra importante realtà: quella della scuola “Suor Teresa Bonfante”, dal nome di una delle Figlie di Gesù che tanti anni hanno dedicato alla gente di Lunigiana.

Don Lucio Filippi consegna a Suor Maria Dora lun targa ricordo, come simbolo di gratitudine per la presenza delle Suore Figlie di Gesù ad Aulla. Presenti il sindaco di Aulla, Roberto Valettini e Riccardo Boggi
Don Lucio Filippi consegna a Suor Maria Dora lun targa ricordo, come simbolo di gratitudine per la presenza delle Suore Figlie di Gesù ad Aulla. Presenti il sindaco di Aulla, Roberto Valettini e Riccardo Boggi

Suor Teresa si è spenta lontano da Aulla nel giugno 2020 e le consorelle hanno lasciato il centro lunigianese l’anno dopo, dopo quasi un secolo di presenza.
Una delle loro missioni era stata proprio quella educativa: la “scuola delle suore” ad Aulla è stata una vera e propria istituzione frequentata da intere generazioni. Poteva scomparire?
La sfida per mantenerla era difficile, ma ora si può dire che sia vinta, grazie a tanto impegno. “Le difficoltà erano numerose – spiega don Lucio – ma con un bel gruppo di persone e tanta buona volontà da parte di volontari siamo riusciti a costituire un’Associazione di Promozione Sociale con la quale rilevare la scuola. Una raccolta fondi straordinaria ci ha permesso di rimettere a nuovo le strutture e continuare; siamo partiti con una quindicina di bambini che ora si sono quadruplicati e abbiamo così due sezioni”.
Scuola materna ma non solo: da quest’anno alla “Bonfante” funziona anche un asilo nido richiestissimo dalle giovani coppie del territorio.
“Gli insegnanti sono tutti locali, la Diocesi ha messo a disposizione l’edificio e abbiamo stipulato un accordo per la gestione e il funzionamento con la Fondazione Scuole Libere che già operava in altre scuole del territorio della nostra diocesi”, spiega il parroco, “ma il risultato va mantenuto e così la parrocchia continua nella sua opera quotidiana di supporto e sostegno a questa istituzione così cara non solo a tutti gli aullesi ma anche a tante famiglie di altri territori limitrofi”.

(p. biss.)