Il 2 settembre

I fratelli Charles-Louis e Louis-Benjamin Hurtrel morirono a Parigi il 2 settembre 1792 durante la rivoluzione francese insieme al Beato Pierre-Jacques-Marie Vitalis, sacerdote, ed altri diciotto compagni martiri, uccisi in odio alla Chiesa nell’abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Si erano rifiutati di compiere il giuramento imposto al clero dai rivoluzionari. Lo stesso giorno al convento dei Carmelitani morirono tre vescovi ed altri novantatre compagni, chierici o religiosi. Il giorno seguente nel Seminario di Saint-Firmin altri settantadue ed ancora gli ultimi tre nel carcere di “La Force”. L’evento nel suo complesso è passato alla storia come “stragi di settembre”. Un totale di centonovantuno martiri furono quindi beatificati da Papa Pio XI il 17 ottobre 1926 ed uno di essi, il lasalliano Salomone Leclercq, è stato già canonizzato, il 16 ottobre 2016.
Charles-Louis nacque nel 1760 a Parigi e nel 1780 divenne Magister artium. Entrato nei Frati Minimi, fondati nel 1435 da San Francesco da Paola, fece la professione religiosa nel 1781 e nel 1783 fu ordinato sacerdote. Nel 1789 era bibliotecario del suo convento parigino, quando cominciò la rivoluzione rrancese. Quando i religiosi in Francia ebbero facoltà di scegliere la secolarizzazione oppure la vita comunitaria, egli chiese di continuare a vivere nel suo convento. Il suo nome compare tra i firmatari di un indirizzo a papa Pio VI, che parteciparono ad un ritiro ecclesiastico, tenutosi il 23 maggio 1792 nel Seminario degli Irlandesi, qualificandosi come “parisinus ex Ordine Minorum presbiter”. Come tanti altri ecclesiastici diocesani e degli Ordini religiosi, fu arrestato il 10 agosto 1792 e trasferito al punto di concentramento situato nell’abbazia di Saint-Germain-des-Prés, trasformata in prigione, con l’accusa di essere partigiano del re e dove il1° settembre lo raggiunse anche il fratello diacono Luigi Beniamino Hurtrel.
Quest’ultimo era nato a Parigi verso il 1770 ed era segnalato negli anni 1789 e 1790 come studente del Seminario di Trente-Trois di Parigi. Quando era suddiacono frequentava il Seminario di Saint-Nicolas. Era ancora diacono diocesano quando, come detto, fu anch’egli arrestato. Nelle prime ore del 2 settembre, furono portati nella sala del parlatorio, dove a gruppetti tutti i prigionieri appartenenti al clero venivano processati da una parvenza di tribunale, presieduto dal commissario Maillard, investito di questo compito dal Comitato di vigilanza. A tutti veniva chiesto di prestar giuramento alla Costituzione del Clero, coloro che si rifiutavano venivano giustiziati subito a colpi di sciabola. Anche ai fratelli Hurtrel venne chiesto se avessero fatto il giuramento; ma non avevano ancora risposto quando un componente del sedicente tribunale, che li conosceva, prese la loro difesa. Ne scaturì un litigio fra il presidente e il difensore. Nel contempo, senza aspettare nessuna sentenza, i rivoluzionari assetati di sangue e decisi ad ucciderli, li afferrarono e avendo il sopravvento sui pochi difensori, li massacrarono a colpi di sciabola.
don Fabio Arduino



