Zeri: polemiche sulla viabilità delle strade

Un allevatore accusa il Comune di non aver pulito la strada che porta alla sua stalla. La replica del sindaco Petacchi “è una strada privata. Tutta la vicenda è una montatura”

Una veduta di Zeri
Una veduta di Zeri

La neve che è caduta abbondantemente sui nostri monti nel corso di queste ultime settimane, non ha portato solo gioia agli amanti dello sci, ma anche disagi e polemiche. Specie per quanto concerne la viabilità. E a Zeri si è accesa una violenta diatriba per un allevatore che nei giorni scorsi non era riuscito a portare il fieno con cui dare da mangiare alle sue bestie (circa 30 bovini e 150 pecore) per l’impossibilità di proseguire sulla strada che collega Antara con Bessignana. Sulla strada, infatti, si era depositata un’ampia coltre di neve che, con il gelo della notte, si era poi trasformata in un’insidiosissima lastra di ghiaccio rendendo quasi impossibile per l’allevatore raggiungere la stalla dove si trovano i suoi animali.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere di minoranza di “Crescere insieme per Zeri”, Andrea Vinchesi, che nell’esprimere solidarietà all’allevatore non manca però di criticare l’operato dell’amministrazione “Desidero capire perchè il Comune – scrive Vinchesi – non si è adoperato per aiutare questo giovane allevatore, dandogli tutto il supporto che merita. Al sindaco dico che la non pulizia delle strade comporta seri problemi di viabilità, sicurezza, crea preoccupazione. Temi molto sentiti a Zeri, a causa dell’ubicazione geografica e delle critiche condizioni in cui versa il manto stradale”.

Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi
Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi

Pronta la replica del sindaco di Zeri, Cristian Petacchi “iniziamo con il dire che quella di cui stiamo parlando, mappale alla mano, è una strada privata interpoderale e lo dimostra in maniera chiara il cancello che è stato, legittimamente, posizionato all’inizio della loro proprietà. Quindi l’obbligo della gestione e della manutenzione starebbe esclusivamente a loro”. Ma il primo cittadino ci tiene a sottolineare che secondo lui tutta la vicenda “è una goffa e ridicola montatura che, mi dispiace per loro, si sta rivelando come un gigantesco autogol”, evidenziando, ad esempio “che, come tutti sanno, il fieno si mette in cascina durante l’estate e in inverno ogni tanto si può rinforzare questa scorta ma certo non si aspetta l’unico giorno che nevica dopo tanto tempo per portare il fieno”. E poi sottolinea come “chi lavora in montagna dovrebbe essere attrezzato con catene, gomme da neve. Di modo che, anche in condizioni difficili, sia in grado di lavorare ugualmente senza troppi problemi”. Ma aggiunge poi che “nei giorni incriminati avevamo comunque mandato un mezzo spazzaneve e spargisale” e a testimonianza di questo intervento, evidenzia Petacchi “ci sono le foto realizzate da un operatore dove si vede che non c’era di neve, e che quindi reali problematiche non c’erano”. Il primo cittadino si toglie poi un sassolino anche nei confronti del consigliere Vinchesi “ha perso un’altra occasione per evitare una brutta figura. Senza sapere dove si trovi Bessignana, senza conoscere la strada, senza consultarsi con gli uffici comunali o con me, ha voluto intervenire dimostrando, ancora una volta, di essere avulso dal territorio”. Insomma un Petacchi all’attacco che annuncia anche la possibilità di azioni legali per i tanti insulti arrivati tramite i canali social “mi sono preso del pagliaccio, del buffone e credo, sentito il mio avvocato, che ci siano tutti gli estremi per sporgere querela”. (r.s.)