In onore del partigiano Giorgi, arrivato dalla Georgia

Sabato 7 maggio cerimonia nel cimitero di Teglia dove venne ucciso il 26 marzo 1945

Sabato, 7 maggio, alle 10,30 nel cimitero di Teglia sarà inaugurata una targa in memoria del partigiano georgiano Giorgi Bokuchava, caduto in azione davanti alla centrale il 26 marzo 1945 mentre con altri patrioti della brigata “Val di Vara” trattava la resa del presidio tedesco che occupava l’impianto idroelettrico. La cerimonia è organizzata dall’Istituto Storico della Resistenza Apuana, dall’Anpi di Pontremoli e dal Comune di Pontremoli e vede la partecipazione diretta dell’Ambasciata della Repubblica di Georgia presso la Santa Sede. Il programma prevede il ritrovo al cimitero di Teglia e, dopo i saluti del sindaco Jacopo Ferri e del presidente dell’ISRA Paolo Bissoli, gli interventi di Caterina Rapetti (Anpi Pontremoli) e di Pierpaolo Ianni (Dottore di ricerca – ISRA). Le conclusioni saranno affidate a SAR Khétévane Bagration de Moukrani, ambasciatrice di Georgia presso la Santa Sede. Alla cerimonia parteciperanno anche un parroco georgiano, padre Andria Latsabidze, accompagnato da tre rappresentanti del coro della sua parrocchia. Da 77 anni la comunità di Teglia conserva la memoria di quel giovane sconosciuto e ne cura la sepoltura segnata da una croce artigianale in ferro sulla quale è una piccola targa in alluminio con la scritta “Soldato russo ignoto”. Le ricerche svolte negli ultimi due anni dall’Anpi di Pontremoli in collaborazione con l’Ambasciata della Georgia hanno portato ad individuarlo in Giorgi Bokuchava, soldato dell’Armata Rossa nato a Tbilisi e che, arrivato nel nostro Appennino, si era unito ai partigiani della “Val di Vara” distinguendosi subito per coraggio, valore e altruismo tanto da essere scelto per azioni di grande responsabilità. Il 26 marzo 1945 guidava un gruppo di partigiani incaricati di prendere il controllo della centrale idroelettrica di Teglia, ma mentre trattava in prima persona la resa del presidio venne ucciso: aveva 23 anni. Il suo corpo venne sepolto di nascosto nella notte del 29 marzo e da allora la sua tomba è rimasta intatta all’ingresso del camposanto, curata dalle generazioni che si sono succedute nella frazione pontremolese al confine con Mulazzo.

Il ricordo del 27 Aprile

È stata una cerimonia intensa e sentita, quella che si è tenuta lo scorso 27 aprile, giorno in cui Pontremoli fu finalmente liberata (ultimo comune del centro Italia) dal regime nazifascista. L’Amministrazione Comunale ha voluto celebrare questa data con il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle scuole, l’I.C. Tifoni e l’I.C. Ferrari, che hanno aderito a questa manifestazione con più di 100 alunni, che si sono ritrovati, in una splendida giornata di pieno sole, con i rappresentanti dell’ANPI e dellISRA Paolo Bissoli, Caterina Rapetti e Angelo Angella, nelle piazze di Pontremoli e lungo una passeggiata storico-educativa per commemorare questo importante evento.

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