Il 25 aprile celebrato in tutta la Lunigiana

Da Zeri a Fivizzano, passando per Pontremoli e Mulazzo: tanta gente con il desiderio di rimarcare una presenza

La cerimonia in piazza della Repubblica a Pontremoli (Foto Walter Massari)

Sarà la guerra a due passi da casa, sarà la voglia di essere presenti, sarà il desiderio di testimoniare la propria appartenenza, sta di fatto che quest’anno le cerimonie del 25 aprile in Lunigiana hanno fatto registrare una notevole partecipazione.
Le celebrazioni della Festa della Liberazione sono iniziate a Mulazzo, la mattina di sabato 23 con due brevi cerimonie di fronte ai monumenti al Partigiano: a ridosso del centro storico in piazza XXV settembre con l’intervento del sindaco Claudio Novoa e ad Arpiola nei pressi del palazzo comunale. Cerimonie che hanno visto il coinvolgimento diretto degli alunni dell’Istituto Comprensivo con letture e riflessioni sulla Resistenza, frutto anche del lavoro svolto in classe nelle settimane precedenti con l’Anpi di Pontremoli. Lunedì 25 aprile nei diversi Comuni le manifestazioni si sono svolte in orari diversi, il più delle volte per non sovrapporsi a quella provinciale in programma a Filattiera.
A Zeri tanta gente richiamata in piazza della Resistenza a Patigno dalla locale sezione Anpi per l’omaggio alle lapidi ai Caduti, la preghiera del parroco e l’intervento delle autorità guidate dall’assessore Gino Baratta con la fascia tricolore.
Il Comune di Fivizzano, medaglia d’argento al Valor Militare e Medaglia d’Oro al Merito Civile per il sacrificio della sua popolazione, ha ricordato il 77° anniversario della Liberazione e reso onore a quanti hanno sacrificato la propria vita per la nostra libertà con una duplice cerimonia commemorativa. Alle 9,30 un corteo, formatosi al Municipio, ha raggiunto il monumento ai Caduti di Piazza Garibaldi e deposto una corona di alloro. Alle 10,30 una cerimonia commemorativa si è poi svolta a Folegnano, in ricordo del partigiano Maggiorino Folegnani e della staffetta Lida Folegnani. La commemorazione ufficiale è stata tenuta dal vicesindaco Giovanni jr. Poleschi.
A Pontremoli la cerimonia si è svolta, come di consueto, nel pomeriggio: ritrovo in piazza della Repubblica con la deposizione di corone d’alloro a cura del Comune e mazzi di fiori collocati dagli iscritti alla sezione Anpi di Pontremoli alle lapidi che ricordano le vittime dell’occupazione nazifascista, i militari caduti o dispersi sul fronte russo, i morti nell’affondamento dell’Arandora Star. Nonostante la giornata piovosa il corteo che si è diretto in piazza Italia era numeroso, aperto dalla Musica Cittadina. In Verdeno corone a fiori ai monumenti ai Caduti, a mons. Sismondo, ai partigiani e ai marinai. Un raggio di sole, il primo e unico di tutta la giornata, è apparso proprio mentre la banda cittadina intonava “Bella Ciao”. L’intervento di Jacopo Ferri, al suo primo 25 aprile in qualità di sindaco, e quello della consigliera Elisabetta Sordi, in rappresentanza della Provincia, hanno concluso la cerimonia che ha poi avuto una “replica” riservata agli alunni degli Istituti Comprensivi nella giornata di mercoledì 27.

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