Padre Mario Vaccari è il nuovo vescovo della Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli

 

Papa Francesco ha nominato il nuovo Vescovo di Massa Carrara-Pontremoli: si tratta del francescano Padre Mario Vaccari, finora Vicario Provinciale della Provincia S. Antonio dei Frati Minori del Nord Italia.. L’annuncio è stato dato giovedì 24 febbraio alle ore 12 presso la Cattedrale di Massa, in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana.

Il nuovo Vescovo Dicoesano è nato a Genova il 5 febbraio 1959. Si è laureato in Economia e Commercio nel 1982 ed ha svolto la professione di Commercialista dal 1982 al ’90.
Dal 1991 è entrato nell’Ordine dei Frati Minori: ha emesso la Professione solenne il 7 aprile 1997 ed è stato ordinato sacerdote l’8 dicembre 1998.
Nell’Ordine dei Frati Minori ha svolto incarichi di: Guardiano, Definitore provinciale, Rappresentante legale, Ministro provinciale della ex Provincia ligure dal 2009 al 2016. Dal 2016 è stato eletto Vicario provinciale della Provincia S. Antonio dei Frati Minori (Nord Italia) e riconfermato nel medesimo incarico nell’aprile 2019.

Questo il messaggio che il nuovo Vescovo ha inviato

 

Padre Mario Vaccari, il nuovo Vescovo della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli:
Padre Mario Vaccari, il nuovo Vescovo della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli:

Milano 24 febbraio 2022

Carissimi fedeli di quella parte del Popolo di Dio che vive nel territorio della Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, è con grande timore e trepidazione che dico il mio Sì alla nomina a nuovo vescovo di questa Diocesi che il Santo Padre Francesco ha voluto affidarmi.

Questa chiamata mi è giunta totalmente inaspettata durante il mio servizio di Vicario provinciale della provincia Sant’Antonio dei Frati Minori (del Nord Italia).

Il Nunzio Apostolico in Italia Mons. Emil Paul Tscherrig – che ringrazio per la paternità e la fraternità che mi ha mostrato – nel comunicarmi la nomina mi ha rivolto questa parola che si è scolpita poi nel mio cuore: “Caro P. Mario questa è per te una seconda chiamata, una carezza del Signore”.

Vi confesso che la notte successiva non ho dormito e tuttora l’ansia, la preoccupazione, la paura di non essere all’altezza del servizio che mi viene affidato invade il mio cuore e non mi permette spesso un sonno tranquillo.

Inoltre, lasciare la famiglia francescana, la mia Provincia di appartenenza in uno snodo importante della sua vita non mi è facile.

Ma nel mio cuore oltre a queste voci dissonanti e scomposte c’è anche una nota più profonda e tranquilla, una melodia calma come un bordone di sottofondo che mi dice “mi sono fatto frate non per seguire la mia volontà ma la volontà di colui a cui ho consegnato la mia vita: il Signore Nostro Gesù Cristo. E ancora “la mia Roccia è Cristo”.

Ecco che allora il mio Sì diventa pieno ed anche gioioso. Mi torna alla mente la devozione che San Francesco aveva non solo per il “Signor Papa” ma anche per i sacerdoti ed in particolare quelli “poverelli”. Ed è questa immagine che mi rimanda ad un gesto assai concreto che San Francesco amava molto e che doveva informare di sé il rapporto tra i Ministri e i frati: la lavanda dei piedi. Diceva san Francesco nella sua Ammonizione IV: “Dice il Signore “non sono venuto per essere servito ma per servire” (Mt 20, 28 e Lc 22,27). Coloro che sono costituiti in autorità sopra gli altri, tanto devono gloriarsi di quell’Ufficio prelatizio, quanto se fossero deputati all’ufficio di lavare i piedi ai fratelli…”

Sono consapevole, inoltre, della particolare missione a cui la Chiesa, il Popolo di Dio, è chiamato oggi in questo “cambiamento di epoca”: trovare strade efficaci per testimoniare e trasmettere il Vangelo soprattutto alle nuove generazioni, alle famiglie e a chi cerca un senso alla sua vita. E’ una sfida difficile ma in cui vale la pena di misurarsi. In questo senso, sarà fondamentale il processo sinodale che la Chiesa ha iniziato.

Infine, ho appreso che proprio in questo anno ricorre il Bicentenario della Diocesi di Massa. Solo nella memoria grata del passato si può costruire il nuovo come ci insegna

tutta la Sacra Scrittura. Anche questo è un buon auspicio e motivo di gioia nel mio cuore.

Presto avremo occasione di incontrarci in Diocesi e iniziare a conoscerci. Ringrazio fin d’ora Mons. Gianni Ambrosio Amministratore apostolico, i sacerdoti, i religiosi e le religiose e tutti gli organismi diocesani che mi accoglieranno e mi introdurranno nella vita diocesana. Ringrazio anche tutti i fedeli e gli abitanti del territorio della Diocesi che mi accoglieranno e di cui fin d’ora mi pongo in ascolto… insieme a tutti voi imparerò a diventare Vescovo!

Mi affido a Maria “vergine fatta Chiesa” e ai Santi patroni. Vi chiedo di pregare per me.

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