Ponte della Bettola: il varo della campata centrale

Domenica scorsa importante passo verso la conclusione dell’opera prevista per aprile

Foto di rito con le personalità presenti all'inaugurazione della campata centrale del ponte di Albiano Magra
Foto di rito con le personalità presenti all’inaugurazione della campata centrale del ponte di Albiano Magra

Si sono concluse domenica mattina, nel cantiere per la costruzione del nuovo ponte di Albiano Magra, le operazioni di varo della campata centrale, costituita da una struttura metallica (concio) lunga 102 metri per circa 530 tonnellate di peso. La struttura, assemblata in cantiere, è stata sollevata con speciali macchinari e posizionata tra la seconda e la terza pila. Ad inaugurare l’evento c’erano, tra gli altri, il Commissario Straordinario Fulvio Maria Soccodato, il viceministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Alessandro Morelli, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Aulla Roberto Valettini affiancato da vari rappresentanti del consiglio comunale. Presenti anche l’On. Cosimo Ferri, l’On. Martina Nardi e il Presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti.

Ad aprire gli interventi delle autorità, proprio il sindaco Valettini che ha rivendicato, ancora una volta che “la scelta del ponte definitivo accanto alle rampe si è rivelata la scelta più intelligente, più accorta e più utile. Pensare ad un ponte provvisorio, al di là dei costi per la realizzazione e per la demolizione, avrebbe comportato un inevitabile rallentamento del cantiere del ponte definitivo”. Conclude quindi il primo cittadino: “Esprimo piena soddisfazione per il rispetto del cronoprogramma e per l’ottimo rapporto che si è instaurato con il Commissario Soccodato. Prossimo obiettivo sarà volgere l’attenzione verso l’altra sponda del Magra, cioè Bettola e Caprigliola, ma anche verso Albiano Magra, con una precisa richiesta alla governance regionale di ristori per le partite Iva che qui hanno sede, fortemente penalizzate sia dalla pandemia che dal crollo del ponte”.

Entusiasta anche il Presidente della Toscana Eugenio Giani: “Ringrazio le maestranze delle imprese che hanno consentito in un paio di anni di rimettere in piedi il collegamento di questi territori, con l’aggiunta delle rampe che diventeranno un ulteriore arricchimento del sistema di viabilità. Per la Toscana questo ponte è un simbolo: grazie al Commissario Soccodato e grazie, in particolare, al Sindaco Valettini. è una grande soddisfazione per me essere in questo luogo che convive tra Toscana e Liguria che conquista oggi una assoluta centralità nel modo di operare che vogliamo imprimere nel futuro”.

Il Commissario Fulvio Mario Soccodato evidenzia il grande risultato tecnico-ingegneristico dell’opera realizzata: “Si tratta di operazioni ad elevata complessità tecnica per le dimensioni assolutamente eccezionali della struttura da movimentare, che ha richiesto l’impiego di 20 operatori e 10 tecnici specializzati in aggiunta a quelli già presenti. L’impegno, altamente sfidante, di completare tali attività in tempi contenuti è stato mantenuto grazie alle capacità ed al grande lavoro del soggetto attuatore Anas con delle imprese esecutrici Sales e Fincantieri. Fondamentale anche la piena e continua collaborazione di Istituzioni, Amministrazioni Centrali e Enti locali”. Nel contempo proseguono le operazioni per l’assemblaggio e il varo delle altre tre campate, per completare l’intero impalcato sul quale sarà poi realizzata la sovrastruttura stradale e la pavimentazione. Il secondo concio, quasi ultimato, sarà posizionato tra la spalla lato Albiano e la pila 1, mentre è stato avviato l’assemblaggio del terzo concio in modo da completare il varo dell’intero impalcato (circa 1500 tonnellate complessive) entro la seconda decade di febbraio. A seguire si svolgeranno le attività di completamento dell’impalcato e di realizzazione della sovrastruttura stradale: saldature, getto della soletta in calcestruzzo, posa dell’impermeabilizzazione, delle barriere di sicurezza e della pavimentazione. Parallelamente verranno realizzate le opere di finitura quali impianti e segnaletica. Tutti gli aggiornamenti sull’attuazione del piano commissariale e sull’avanzamento dei lavori sono disponibili sul sito: https://commissarioalbiano.gov.it.

Opportuna forse un po’ di sobrietà in più…

“Zac”, eccolo, chiaro e nitido, il rumore delle forbici che producono un bel suono secco mentre tagliano nastri messi in bella mostra per le inaugurazioni. E poi pacche sulle spalle, sorrisi per fotografi e telecamere, strette di mano, parole compiaciute. Un rituale inevitabile e a suo modo importante, perché segna, o dovrebbe segnare, la conclusione di un iter complesso e faticoso. Ma nel caso del ponte di Albiano ci troviamo ancora ben lontani dalla conclusione dell’opera. Sì è vero, con la collocazione della campata centrale si è compiuto un importante passo in avanti verso il termine dei lavori, a cui dovrebbero mancare solo due mesi secondo il cronoprogramma ufficiale (che ne prevede la fine a marzo 2022) ma che nel commento del vice ministro Morelli è prevista per aprile 2022 sostenendo comunque che “si stanno rispettando i tempi previsti”. Certo dopo ormai quasi due anni di attesa non sarà quel mese in più o in meno che cambierà (troppo) la situazione. Ma al di là della tempistica, forse oggi un po’ di sobrietà in più e parole meno roboanti sarebbero state opportune. Perché le personalità intervenute hanno potuto osservare davanti a loro quel ponte crollato che rappresenta un disastro annunciato (in questo bisogna riconoscere che in più occasioni l’amministrazione di Aulla aveva chiesto ad Anas di effettuare i dovuti controlli) che solo per una serie di fortuite circostanze non si è tramutato in tragedia. Tutto questo ci fa credere che forse questa “passerella”, domenica scorsa si poteva evitare. Specie riportando alla mente gli iniziali otto mesi di inerzia e confusione, e poi il passaggio della ministra De Micheli, nel settembre 2020, che più che una visita istituzionale era parso un incontro elettorale. È ovvio che resta il giusto orgoglio per l’impegno profuso e l’importanza di informare i cittadini su quanto si sta realizzando. Ma con la giusta misura e senza far sembrare che ci si trovi davanti solo ad un grande spot elettorale. (r.s.)

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