Pabe: primo round al comune di Fivizzano

Il Tar invalida il primo ricorso della Regione sulla prescrizione legata alle quote

Le cave del Sagro
Le cave del Sagro

Il TAR della Toscana invalida il primo ricorso della Regione sul Pabe presentato dal Comune di Fivizzano per la palese e giustificata esultanza del sindaco Gianluigi Giannetti e dell’assessora alle Cave Giovanna Gia. Il ricorso era stato motivato dal mancato rispetto delle “prescrizioni sulle cave situate al di sopra dei 1.200 metri di altitudine”, come stabilite dalla Conferenza dei servizi e dalle leggi regionali, e aveva portato alla “sospensione cautelare di tutto il “Piano attività bacini estrattivi” approvato dal Consiglio Comunale il 12 luglio 2021”. Proprio questo provvedimento è stato valutato “sproporzionato rispetto alle esigenze rappresentate dalla Regione Toscana, poiché avrebbe determinato pregiudizio anche per le attività estrattive che si svolgono a quote inferiori ai 1.200 metri”, che ora, pertanto, possono riprendere il loro normale lavoro di escavazione, a beneficio “delle maestranze e dell’indotto”, ha dichiarato il sindaco Giannetti.

Giovanna Gia, assessore all’Urbanistica e alle cave di Fivizzano
Giovanna Gia, assessore all’Urbanistica e alle cave di Fivizzano

Lo stesso Sindaco ha tenuto ad evidenziare “il grande lavoro svolto dall’assessora Gia e da tutta l’Amministrazione, caratterizzato da visione, conoscenza, competenza”. Anche l’assessora è intervenuta sulla vicenda, dichiarando la sua soddisfazione per la sentenza del TAR, meritato riconoscimento ad un “Piano funzionale, ben calato nel territorio, basato su regole chiare su quantità, ravaneti e scarti, a salvaguardia dell’ambiente e proiettate in un tempo di dieci anni. La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale è stata il giusto riconoscimento all’impegno dell’Amministrazione Comunale, che ha prodotto un Piano che potrebbe essere preso ad esempio, mentre le opposizioni si sono mosse strumentalmente, incapaci di portare serie proposte”. La voce dell’opposizione è stata espressa dal consigliere ed ex assessore alle Cave, Diego Serafini, che “non capisce l’esultanza della Giunta per un ricorso non ancora vinto. è stata, infatti, respinta la sospensione cautelare delle attività estrattive, senza entrare nel merito dei contenuti del ricorso, per l’esame dei quali non è ancora stata fissata la data dell’udienza. Poteva, inoltre, essere evitato il blocco della cava di Equi, approvando singoli Pabe per i vari siti”. Ci sarà, insomma, ancora lavoro per l’avvocato Carlo Lenzetti di Massa, che rappresenta il Comune, e da aspettare prima di conoscere la soluzione finale, che dovrebbe stare a cuore a tutti che fosse positiva.

Andreino Fabiani

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