Il Signore ha chiamato a sé mons. Domenico Ponzini

Si è spento a Bedonia a 91 anni

Mons. Domenico Ponzini (1930 – 2021)

Mons. Domenico Ponzini, Canonico Emerito della Cattedrale di Piacenza, si è addormentato nel Signore il 7 settembre nel Seminario di Bedonia dove da qualche anno si era ritirato tornando a respirare quell’aria delle vallate di casa alle quali era rimasto legato per tutta la sua lunga vita. Era nato infatti nel 1930 in Val di Taro, a Isola di Compiano, comunità con la quale aveva mantenuto un rapporto di profonda vicinanza, dove ogni anno tornava più volte e soprattutto per le celebrazioni nella festa della “Madonna al Taro”. Anche nel luglio scorso non aveva fatto mancare la propria presenza, mai formale nonostante gli affanni dell’età e le limitazioni imposte dalla pandemia. Aveva anche profuso, con successo, molto impegno per un altro antico appuntamento: la festa di San Terenziano e la sua fiera millenaria che era riuscito a far rivivere.
Ci piace ricordarlo nelle pagine di questo settimanale del quale mons. Ponzini era fedele abbonato: il suo legame con Pontremoli era nato quando, giovanissimo, era stato mandato dal padre a studiare nel collegio del Seminario cittadino. E Pontremoli è rimasto impresso nella sua mente per tutta la vita, fino alla fine: nelle ultime settimane più volte ricordava la città dove aveva trascorso un periodo importante per la sua formazione culturale e sacerdotale, i compagni di studi, gli amici che via via aveva incontrato nei suoi frequenti ritorni. Per noi che lo abbiamo conosciuto era un privilegio frequentare i momenti di condivisione in Val di Taro così come accompagnarlo nei “pellegrinaggi” in terra di Lunigiana, per tornare a vedere i luoghi della sua gioventù o alla scoperta di nuove comunità.
Dopo i primi studi a Pontremoli aveva proseguito la propria formazione nel Seminario di Bedonia fino all’ordinazione sacerdotale avvenuta nel giugno 1954 nella cattedrale di Piacenza della quale, per un decennio, fu parroco prima di essere nominato, alla fine degli anni Settanta, a capo dell’Ufficio dei Beni Culturali che lui stesso aveva costituito su incarico del Vescovo Manfredini. Era diventato ben presto un fertile centro culturale, che mons. Ponzini fece crescere inserendo sempre nuove persone, scelte tra le più brillanti del territorio. Non ultimo quell’arch. Manuel Ferrari – anche lui formatosi a Pontremoli con gli studi di scuola superiore – voluto a capo dell’Ufficio.
Mons. Gianni Ambrosio, vescovo emerito della diocesi emiliana, ha voluto ribadire che “Mons. Ponzini è stato un punto di riferimento molto significativo per la storia della diocesi di Piacenza-Bobbio, per l’avvio dell’Ufficio diocesano Beni Culturali e per il rapporto con le istituzioni civili della città e della provincia”.
Mons. Ponzini ha infatti conosciuto tutte le comunità delle Diocesi del nostro Appennino: da Piacenza a Parma a Pontremoli con lunghe incursioni in Lunigiana, nella Val di Vara e nel Pavese; una frequentazione dalla quale sono scaturiti saggi e articoli ma anche pionieristiche proposte di valorizzazione attraverso l’organizzazione di vie di pellegrinaggio. La Via Romea (o Francigena), poi la Via degli Abati, infine quella Via Marchesana che proprio in questi mesi è in fase di tracciamento e organizzazione anche nella Val di Magra dopo esserlo stata nelle vicine valli emiliane.
Le esequie sono state celebrate il 9 settembre nella Basilica di San Marco in Bedonia. La cara salma è stata tumulata nel cimitero di Isola di Compiano.

Paolo Bissoli

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