Premio Gargiolli: a Fivizzano vince la foto di Mirella Cozzani

Il concorso intitolato al fondatore del Gabinetto Fotografico Nazionale La mostra con le trenta migliori fotografie in mostra fino al 5 settembre

La foto vincitrice del concorso ambientata in una via di Palermo

“Lo scatto ritrae e rappresenta tutta la nobiltà dello streetfood come fenomeno italiano del gusto, del desiderio per il buon cibo e della condivisione come tratto che identifica l’italianità nel mondo”: con questa motivazione la giuria, composta dall’assessora Francesca Nobili, dallo storico e critico d’arte Giammarco Puntelli e dal fotoreporter Giuseppe Chiucchiù, ha assegnato alla fotografia in bianco e nero di Mirella Cozzani di Vezzano Ligure il primo premio (oltre l’onore, una targa e 1.000 euro) della seconda edizione del concorso fotografico intitolato a Giovanni Gargiolli, che il Comune di Fivizzano ha realizzato con la Pro Loco e con il patrocinio della Regione Toscana e dell’Accademia italiana della cucina. Un fatto eccezionale il patrocinio dell’Accademia, che organizza sempre in proprio gli eventi, volti alla valorizzazione, con manifestazioni e pubblicazioni, dell’italianità dei cibi ma, in questo caso, concesso perché il tema del concorso era “ Viaggio nell’Italia dei sapori”. È evidente il richiamo a “Il viaggio in Italia” di Giovanni Gargiolli (Fivizzano 1838 – Roma1913), fondatore del Gabinetto Fotografico Nazionale, ingegnere, architetto, oltre che “un vero rivoluzionario nel mondo della fotografia”.
La foto vincitrice è ambientata a Palermo ed ha “per protagonisti lo streetfood e un miscuglio di persone intente a gustare con evidente concentrazione le prelibatezze locali, forse durante una sagra”. Di Alma Schianchi di Ceparana è la fotografia seconda classificata “Pontremoli. Storico caffè”. Terzo classificato è lo scatto di Stefania Gentili di Tarcento di Udine: “Palermo. Mercato del Capo. Le preziose risorse del nostro Mediterraneo”. Entrambe riceveranno, come premio, confezioni con prodotti tipici lunigianesi.

Mirella Cozzani vicino al pannello con la sua foto nella mostra nel giardino del Museo di San Giovanni

Non è stato facile per i componenti la giuria arrivare a comporre una classifica di merito fra gli oltre 450 scatti pervenuti da ogni parte d’Itali. Tutti gli autori hanno ricevuto un attestato di partecipazione, ma solo le foto di trenta (tra cui una della nostra provincia, di Antonia Ferrari di Agnino), trasformate in gigantografie, sono state esposte in mostra nel giardino del Museo San Giovanni degli Agostiniani, dove rimarranno fino al 5 settembre e potranno essere ammirate, tutti i giorni, in orario dalle 9,30 alle 23, ad ingresso libero.
La conferenza stampa, coordinata dal responsabile dell’Ufficio cultura Francesco Leonardi e che ha preceduto di un giorno la cerimonia di premiazione, avvenuta sabato 5 giugno, è stata l’occasione, per Ragna Eingelbergs, responsabile della delegazione lunigianese, di illustrare l’attività dell’Accademia della cucina, che, con le sue 200 delegazioni italiane, di cui 25 in Toscana, promuove il cibo italiano.
Il nutrizionista e antropologo Maurizio Sentieri, invece, ha potuto parlare del progetto, sostenuto dal Comune, “Ricette immateriali”, che mira a “ raccontare il territorio basandosi sulle antiche ricette popolari”, in particolare delle 94 frazioni fivizzanesi. Vi hanno aderito anche le Scuole Primarie di Ceserano, Monzone e Fivizzano, che hanno già catalogato oltre 80 ricette.
Curatore del progetto è Oreste Verrini, professore informatico all’Università di Pisa, ma esperto, fra le altre competenze, degli antichi percorsi fra Lunigiana e Garfagnana. L’iniziativa prevede anche un convegno a Roma, presso il CNEL, da tenersi ad agosto o a settembre.

Andreino Fabiani

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