Orsini e Grassi si diplomano alla scuola diocesana per organisti

Il primo è della parrocchia di Malgrate, il secondo di quella di Fossola

Da sinistra, la commissione esaminatrice e, al centro, il vescovo Gianni; all’estrema destra i due diplomati: Fedrico Orsini e Alessandro Grassi.

Sabato scorso nella cattedrale di Massa, si sono svolti gli esami conclusivi di due allievi della Scuola diocesana di Organo: Alessandro Grassi della parrocchia di Fossola e Federico Orsini della parrocchia di Malgrate. Ambedue hanno superato brillantemente la prova finale che consisteva in un esame teorico di Liturgia, nell’esecuzione di alcune composizioni organistiche del repertorio classico e nell’accompagnamento di melodie gregoriane e di canti liturgici.
I due studenti hanno suonato sul grande organo a canne “Jardine”, a tre tastiere e trasmissione meccanica. Ad ascoltarli la commissione esaminatrice formata da don Luca Franceschini, direttore della scuola e delegato per la Musica Sacra della Diocesi, Laura Casoli, Vicedirettrice della Scuola, Ferruccio Bartoletti docente d’organo, ed Enrico Barsanti organista e organaro lucchese. 
“La conclusione del percorso formativo per i due studenti – ha dichiarato don Luca – costituisce un’ulteriore conferma della importanza di una scuola come questa, destinata a preparare gli organisti da chiesa, i quali dovranno aiutare la comunità cristiana a cantare le lodi di Dio e i parroci a promuovere il canto liturgico in parrocchia”.
“Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l’organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti”.
Parole del Concilio Vaticano II, precisamente della costituzione “Sacro sanctum concilium”. Da qui, da questi principi, arricchiti e illuminati da altri fonti del Magistero, prende le mosse la scuola diocesana per organo che, da quando è stata istituita, ha contribuito a formare numerosi allievi che si dedicano al non facile impegno di organisti da chiesa. La loro preparazione, oltre alle lezioni di pratica organistica, abbraccia anche alcuni principi di liturgia, assimilati attraverso lezioni teoriche e corsi specifici.
“La nostra scuola – ha spiegato il maestro Bartoletti  – è aperta a chiunque abbia a cuore la liturgia: per questo il curriculum degli studi mira a dare le basi per accompagnare i canti e per suonare, con consapevolezza, l’organo nell’ambito delle varie celebrazioni, nel pieno rispetto delle indicazioni offerte dalla Chiesa”.
Già l’istruzione “Musica Sacram” precisava che un organista da chiesa oltre alla preparazione musicale e tecnica dovrebbe aver acquisito anche una solida formazione liturgica. Afferma espressamente il testo: “È indispensabile che gli organisti e gli altri musicisti, oltre a possedere un’adeguata perizia nell’usare il loro strumento, conoscano e penetrino intimamente lo spirito della sacra liturgia in modo che, anche dovendo improvvisare, assicurino il decoro della sacra celebrazione, secondo la vera natura delle sue varie parti, e favoriscano la partecipazione dei fedeli”.
Gli alunni neo diplomati, nella prova finale, si sono cimentati, tra l’altro, con pagine di J.S. Bach, di C. Franck, di M.E. Bossie  Pachelbel. Ad ascoltarli anche il Vescovo Gianni, che ha voluto così partecipare alle fasi finali di questo momento speciale e li ha incoraggiati a continuare nel servizio liturgico. La scuola diocesana per organo ha iniziato la sua attività nel 2001 ed è stata approvata ufficialmente dal vescovo mons. Eugenio Binini nel 2003. Ha sede a Massa; le lezioni si svolgono, oltre che in Cattedrale, anche su strumenti che si trovano in altre chiese della Diocesi.  

R.B.

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