La comunità di Quercia ha accolto il nuovo parroco

Don Piscitello ha fatto il suo ingresso in parrocchia insieme al suo vice don Borserini

Don Vito Piscitello a Quercia con il Vescovo Giovanni
Don Vito Piscitello a Quercia con il Vescovo Giovanni

Nel pomeriggio di domenica 8 novembre l’unità pastorale di Quercia, Olivola e Piano di Collecchia nel comune di Aulla ha vissuto un momento importante nel suo cammino di fede: l’accoglienza del nuovo parroco don Vito Piscitello della fraternità San Filippo Neri. Insieme con lui, è stato presentato don Emanuele Borserini che presterà servizio in queste parrocchie accanto agli incarichi diocesani e allo studio presso l’università di Pisa. Finora don Vito era viceparroco di Albiano e Caprigliola mentre don Emanuele ricopriva lo stesso incarico nell’unità pastorale di Soliera Apuana.
Un’occasione che è stata di calorosa accoglienza nei confronti dei nuovi sacerdoti ma anche di profonda riconoscenza verso don Roberto Remo Turini che ha guidato per 53 anni la parrocchia di Quercia e poi, via via, le altre che si sono aggiunte. Promuovendo instancabilmente, insieme alla cura della normale vita parrocchiale, numerose iniziative aggregative e culturali note in tutta la Lunigiana, don Roberto, come è stato riconosciuto nel discorso conclusivo del consiglio pastorale, ha perseverato nel suo ministero “fino a quando le forze glielo hanno permesso e molto probabilmente anche un po’ dopo”.
E don Vito, nel suo breve saluto, ha evocato un’immagine semplice e concreta di due gambe, quella vecchia e quella nuova, che continueranno a portare questa porzione del popolo di Dio verso il suo Regno. La celebrazione è stata caratterizzata dalla tradizione – la storica confraternita del Ss. Sacramento ha ricevuto il nuovo parroco alle porte del paese e l’inno al patrono ha chiuso la s. Messa – ma anche dalla modernità perché, a causa delle attuali norme di salute pubblica, sono stati molto più numerosi i fedeli che vi hanno partecipato attraverso i social media rispetto a quelli che hanno trovato posto in chiesa.
Erano presenti numerosi sacerdoti, diaconi (tra i quali un ringraziamento particolare va a Gianluca Rosetti per la sua collaborazione nell’ultimo anno), il sindaco Roberto Valettini e il capitano di Vascello Santino Mussi, direttore del C.I.M.A. di Aulla, che insiste su una parte del territorio di Quercia. Territorio nel quale è presente anche un importante centro di socializzazione per persone disabili.
Seppur geograficamente piccola, la realtà è dunque variegata e, a suo modo, complessa con molte frazioni aggregate attorno ai loro oratori, alcuni settecenteschi e altri realizzati grazie alla volontà di don Roberto e alla collaborazione di tutti i paesani.
Riprendendo le esortazioni espresse dal rito e nell’omelia del vescovo Giovanni, il discorso si è chiuso con l’auspicio che il ministero dei due nuovi sacerdoti sia segno tangibile della presenza di Gesù e con un impegno da parte dei fedeli: “Simili alle prime comunità di cristiani, assidue nella predicazione, nelle riunioni comuni, nella frazione del pane e nella preghiera, condivideremo i vostri sforzi e le vostre iniziative per edificare sempre più la Chiesa”.

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