Nell’arte il sangue è spesso immagine di morte e violenza

Simboli. Non solo vita e salvezza

26sangueNelle diverse culture e religioni il sangue è carico di simbolismi e visioni del mondo. Storie di orrori sanguinari leggiamo nell’epica classica, medioevale e moderna. La storia è piena di sangue versato nelle guerre, nelle intricate trame della conquista e conservazione del potere, dell’odio e delle vendette personali: gli artisti ne danno tante e potenti raffigurazioni.
Conturbante è la condizione degli omicidi e predatori che sono in eterno “lessati” nel sangue bollente del fiume Flegetonte nell’Inferno di Dante. Le antiche e moderne tauromachie esigono il sangue del toro o del torero.
La mano omicida di Macbeth porta una rossa macchia che tutta l’acqua dell’oceano non potrebbe lavare, così Shakespeare esprime il tormento tragico del personaggio, lo stesso reso dalla musica nell’opera di Verdi. Il romanzo gotico, cosiddetto perchè di ambientazione medioevale, è un genere letterario che presenta scene di orrori e un grondar di sangue.
Nel cinema tante le storie sanguinarie, di vampiri che mordono sul collo giovani donne, di streghe che succhiano sangue di bambini per ringiovanirsi. I pittori hanno dato evidenza al sangue di Gesù che sgorga dalla ferita del suo costato, a quello dei santi martiri.
Potenti opere sono la Decollazione del Battista per la chiesa di S. Giovanni alla Valletta, un fiotto di sangue sgorga e con gli ultimi rivoli Caravaggio scrive il suo nome, le Fucilazioni di Goya. Sacrifici alle divinità hanno un rituale di sangue, anche il Vecchio Testamento sacrifica l’agnello pasquale, ma completamente dissanguato secondo le regole della cucina kosher perché il sangue è la vita di ogni carne e nessuno ne deve mangiare. Gesù capovolge tale divieto e nella sostanza della fede afferma “il mio sangue è vera bevanda”.
Tante sono le espressioni linguistiche in cui il sangue ha significati simbolici e metaforici: Churchill esorta gli inglesi a resistere all’attacco tedesco a costo di “lacrime e sangue”, stessa espressione si usa per sopportare crisi finanziarie o meno.
Non si può ricavare sangue da una rapa, sudar sangue, mi si gela il sangue, bagno di sangue. Nella fede popolare quello di S. Gennaro conservato in ampolla si deve sciogliere a data fissa per essere sostegno alla vita dei napoletani, anche per tenere quieto l’incombente Vesuvio o per vincere le partite di calcio.
Il sangue, motore biologico del nostro corpo e della nostra mente, è salvezza, è vita, ma si carica anche di inevitabili simbolismi paurosi, da incubo onirico. (m.l.s.)

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