Fino ad ora un raro aprile siccitoso

16meteoFino ai primi anni 2000, questo articolo lo si sarebbe intitolato “un rarissimo aprile siccitoso”. Al cospetto di una maggiore ricorrenza di fasi asciutte nel mese centrale della primavera dal 2006 in poi, si può togliere il superlativo assoluto: potrà, eventualmente, rispolverarlo chi verrà dopo di noi al ripresentarsi di una lunga successione di anni – quasi tutti caratterizzati da brutti mesi d’aprile – come quella durata dal 1970 al 2005. Intere decadi o settimane senza precipitazioni, in aprile, sono in effetti molto insolite.
Ciò si era verificato nel 1997, ma poi sempre più spesso dal 2006 al 2017, in particolare negli anni 2007 e 2011, anormalmente ravvicinati. Nel XIX secolo, mesi di aprile secchi si ebbero nel 1825, nel 1844 e nel 1893, giusto per ricordare i tre casi più eclatanti, mentre nel corso del ‘900 si ricorda l’eccezionale aprile 1955, che pure in Lunigiana fu e rimane il più arido mai sperimentato.
16meteo_tabellaNel riprendere eventi del passato, ovviamente si fa riferimento ad un’area dalle condizioni meteo-climatiche simili, cioè il Centro-Nord Italia, perché basta spostarsi un po’ di latitudine e di longitudine e le annate record in un senso o nell’altro mutano anche radicalmente. Oltre alla mancanza di pioggia, ha destato stupore la persistenza di cielo non si dirà semplicemente ‘sereno’, ma addirittura privo della benché minima, infima nuvoletta anche solo per poco tempo ad una qualsiasi ora della giornata.
Le immagini meteosat, del resto, confermavano la totale assenza di nefogenesi sull’intera Penisola, sul mare e sui territori prossimi delle confinanti nazioni. Un sole sfolgorante e ininterrotto dall’aurora al tramonto ha brillato per sette giorni consecutivi (dal 5 all’11) in quello che, durante l’anno, è statisticamente il mese più nuvoloso!
Con la comparsa di rari e modestissimi Cumulus humilis fractus nei giorni 3 e 4, si è verificata una successione di 12 giorni consecutivi mediamente classificabili come ‘sereni o poco nuvolosi’ (indice di nuvolosità compreso fra 0 e 2/10), dei quali ben 11 con indice 0/10 e uno con 1/10 di nuvolosità (il 3).
Non è facile ricordare un susseguirsi di giornate radiose del genere, neppure in piena estate: anche perché, in estate, si hanno nubi cumuliformi ad evoluzione diurna persino durante le fasi più stabili.
La secchezza dell’aria di questa prima metà d’aprile, finora, è stata per un attimo scalfita dalle condizioni del tutto diverse del 13, Lunedì dell’Angelo, giornata molto nuvolosa (nubi non ancora grigie e compatte al mattino, poi altostrati serrati e sempre più oscuri nel pomeriggio) e durante la quale, entro sera, sussisteva una contenuta probabilità di piovaschi. In realtà, deboli piogge si sono estese dal Mar Ligure e dal Tirreno verso Est solo da Pisa in giù: il sistema frontale ha avuto una traiettoria più a sud delle attese.
Martedì 14, siamo ripartiti da capo con il sole e, vento permettendo, si ripeteranno, forse, le forti escursioni termiche, altre protagoniste indiscusse della spirata settimana in esame: in campagna, fra temperature minima e massima, si sono avuti sbalzi superiori ai 25°C tra la notte e il dì sia il 9 che il 10.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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