Il taglio del nastro il 31 gennaio alla presenza delle autorità. Recuperata la struttura della Scuola Media. Si tratta di un importante passo che segna un’inversione di tendenza, con il recupero delle palestre, dopo che i tanti edifici presenti sul territorio comunale, avevano segnalato notevoli difficoltà.

C’era un tempo in cui a Fivizzano c’era solo l’imbarazzo della scelta per praticare sport al coperto e in cui gli studenti dei vari ordini di scuola non erano costretti a spostarsi da un edificio scolastico all’altro per l’ora di educazione fisica. Ogni scuola, infatti, disponeva della propria palestra, che poteva essere utilizzata, al termine delle lezioni, dalle associazioni sportive per gli allenamenti o, se idonea, per eventuali gare di pallavolo. Una era parte delle Scuole Medie “G. Fantoni”, ampia, dotata di tribunette, bagni, spogliatoi, infermeria e di un gran numero di attrezzi ginnici. Un’altra serviva l’Istituto Tecnico Commerciale “Sambuchi”, anch’essa di grandi dimensioni e fornita di tutti i servizi. C’era, poi, il gioiello del Palazzetto dello Sport, divenuto punto di riferimento per tutte le attività sportive, comprese quelle agonistiche, e sede di importanti manifestazioni e rappresentazioni teatrali. Anche l’Istituto “Pacinotti” disponeva di un vasto salone, impropriamente chiamato palestra, ma utilizzato come se la fosse. In piazza Garibaldi, infine, tutto il piano terra di un’ala dell’ artistico complesso scolastico “A. Bartoli” era occupato da una storica palestra, servita per molti anni agli alunni delle Elementari. Al piano superiore un salone di uguali dimensioni ospitava il collegio docenti dell’Istituto Comprensivo “A. Moratti”, ma era stato anche inserito dalla Regione Toscana, rispondendo ai requisiti di legge, nel numero dei piccoli teatri toscani con non più di 99 posti a sedere. Insomma, il capoluogo ha vissuto una situazione invidiabile di abbondanza di palestre, fino a quando gli eventi sismici o atmosferici o nuove leggi antisismiche le hanno rese tutte inagibili, costringendo le scuole ai salti mortali per far svolgere un po’ di ginnastica agli studenti. Ora pare che le “cose” stiano volgendo al meglio e che si stia registrando un vero ritorno al passato. La palestra delle vecchie scuole Medie “Fantoni” è stata salvata e messa in sicurezza da non molto, ma la restante parte del bell’’edificio è stata completamente demolita. Stessa sorte è toccata alla “Ragioneria”, già Istituto Sambuchi, oggi Belmesseri, dove non si è salvata neppure la palestra. Anche il Palazzetto dello Sport, pur tra mille tribolazioni, come ha dimostrato l’ultimo Consiglio comunale con le polemiche tra maggioranza ed opposizione, è sulla strada giusta per essere recuperato a breve termine. Una buona notizia è giunta venerdì 31 gennaio, giorno dell’inaugurazione della ristrutturata e resa sicura palestra della scuola “Bartoli”, per il recupero della restante parte della quale è previsto un investimento di varie centinaia di milioni di euro. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Gianluigi Giannetti, che si è detto soddisfatto di poter mettere al servizio dei cittadini e della scuola un nuovo ambiente, l’assessora alla Pubblica Istruzione Francesca Nobili, la dirigente dell’Istituto, Paola Bruna Speranza, don Bernardo Marovelli, gli alunni delle scuole. Se si considera che anche Monzone e Ceserano sono dotati di piccole, ma funzionali palestre, si può affermare che sotto questo aspetto le cose non vanno certo male.
Andreino Fabiani



