Un 2019 difficile per l’agricoltura ma ci sono note positive in Lunigiana
Si è svolto presso la sede di Aulla Toscana Nord della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) l’annuale incontro dei responsabili territoriali dell’associazione con i giornalisti. Alberto Focacci, direttore del Caf CIA, ha sottolineato le caratteristiche della Confederazione Massa-Lucca: in primo luogo un sindacato degli agricoltori che, con il proprio Patronato INAC, si pone al servizio della cittadinanza per il disbrigo di pratiche, soprattutto fiscali. Ha elencato le attività promozionali, oltre quelle associative, attivate per la Lunigiana: video, cartine per agriturismi, vendita diretta, ristorazione e impegno di presenza nei mercati rionali. Nel corso dell’anno si è registrato anche il rilancio della Festa dell’uva, è stato assegnato a Pontremoli il premio per i giovani agricoltori che lavorano in montagna, è stato esteso il riconoscimento Colli di Luni al territorio di Albiano con l’assegnazione di una DOC. Ha ricordato il buon esito dei bandi gestiti da CIA che riguardavano la risistemazione dei muri a secco, la conservazione dei boschi e la loro protezione dagli incendi, il ripristino dei pascoli per ripristinare la biodiversità di fauna e flora. Per il prossimo anno, il sostegno, è rivolto ai giovani fino a quarant’anni, per intraprendere un’attività agricola o nella pastorizia o agrituristiche, con i contributi messi a disposizione dalla Regione Toscana. Il 2019 è stata un anno molto difficile per l’agricoltura con il tracollo della produzione di olio, ridotta del novanta per cento rispetto all’anno passato, e del miele, in particolare quello di acacia, mentre si è rivelata soddisfacente la produzione del vino. Vanno valutati degli interventi per sostenere la fragilità degli agricoltori di montagna e vanno previsti dei fondi infrastrutturali con risorse aggiuntive. Il presidente Toscana Nord, Gianpiero Tartagni, ha sottolineato l’azione della CIA, che segue l’azienda in tutte le sue fasi: dalla costituzione al suo sviluppo e maturazione, assistendola nelle pratiche burocratiche. La nuova PAC prevede molti fondi per gli investimenti e pochi come premio per la produzione realizzata, andando così a premiare i grandi produttori, per cui la Lunigiana ne è sistematicamente esclusa; va quindi studiato un sistema che tenga conto anche della specificità del territorio e della necessità di un’azione di salvaguardia ambientale.
Corrado Leoni



