Jacopo Ferri: “sulla scuola di via Roma l’Amministrazione sempre trasparente”

Jacopo Ferri, capogruppo di Cara Puntremal, risponde alle accuse dell’opposizione di Open Pontremoli PD sulla faccenda dell’edificio Malaspina:

Il capogruppo di maggioranza "Cara Puntremal", Jacopo Ferri
Il capogruppo di maggioranza “Cara Puntremal”, Jacopo Ferri

Il Gruppo di opposizione Open Pontremoli-PD è bravo soltanto a bearsi delle difficoltà che l’Amministrazione possa incontrare nel suo percorso di lavoro e di attenzione allo sviluppo della Città, il quale per fortuna segna spesso e volentieri punti positivi che stanno rendendo Pontremoli sempre più interessante ed attrattiva.
La vicenda della realizzazione della nuova sede del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane di Pontremoli è senz’altro uno degli obbiettivi importanti che la Giunta si è data, peraltro a coronamento di una serie di notevoli interventi già realizzati sul patrimonio di edilizia scolastica cittadino.

Tutto si può dire però meno che quel percorso non sia stato e non sia trasparente nei suoi sviluppi positivi e critici/negativi. In Consiglio Comunale, per iniziativa del Sindaco e/o per sollecitazione delle opposizioni, se ne è parlato spesso ed in ogni circostanza il dibattito ha sviscerato la situazione in itinere ed i passaggi successivi. Le registrazioni consiliari lo dimostrano, come dimostrano che quello in atto sia solo l’ennesimo tentativo di speculare sulle criticità che procedure complesse di quel tipo, nel contesto temporale in cui sono state avviate e si sono dovute gestire, implicano.
Infatti, Open-PD si guarda bene dal riferire con precisione le cose che si sono effettivamente dette/fatte e muove accuse gravi delle quali ovviamente risponderà, peraltro parlando a sproposito di “vincoli” e rivendicando prese di posizione mai assunte o buoni consigli mai dati!

Al netto del fatto che la notizia di revoca del finanziamento giunta in questi giorni è stata respinta al mittente in attesa di un confronto che consenta di capire in via definitiva quale epilogo avrà la vicenda del progetto di demolizione/ricostruzione dell’edificio legato al Piano Triennale di Edilizia Scolastica della Toscana, è quindi doveroso ripercorrere le tappe del procedimento che i Consiglieri di Open già conoscono bene per le volte in cui se ne è parlato, ma che hanno ovviamente, per ormai conclamata bassezza ‘politica’, interesse a banalizzare o sminuire.
Va anzitutto fatta una premessa. L’edificio che ospita i Licei Malaspina a Pontremoli è gestito per 2/3 dalla Provincia di Massa Carrara, in quanto appunto ospitante scuole superiori e per 1/3 dal Comune che vi ospita la Scuola Materna.
In questi anni l’amministrazione comunale ha dovuto affrontare, come detto, le varie problematiche delle scuole comunali di via IV Novembre (ristrutturazioni varie) e via Martiri della Libertà (demolizione, costruzione I lotto, costruzione II lotto). Stante l’inerzia della Provincia si è poi occupata di effettuare, ottenendo un cofinanziamento dalla Regione Toscana, anche le indagini tecniche per la verifica della vulnerabilità sismica dell’edificio di via Roma. I risultati definitivi di tali indagini sono giunti il 7 marzo 2018, sancendo le buone condizioni statiche dell’edificio, ma un livello di vulnerabilità sismica inferiore rispetto alla soglia prevista dalle normative vigenti.
La facciata dell'istituto Malaspina a Pontremoli
La facciata dell’istituto Malaspina a Pontremoli

L’Amministrazione si è subito attivata chiedendo un incontro con il genio civile regionale a seguito del quale è stato confermato come la situazione dell’edificio fosse esattamente quella della stragrande maggioranza di edifici pubblici/scolastici della Toscana. Si sono pertanto mantenuti aperti e fruibili gli spazi scolastici ed è stato deciso di provare ad intercettare, pur nella ristrettezza dei tempi, i finanziamenti del Piano triennale di Edilizia Scolastica, che era atteso entro poche settimane da allora, per realizzare un nuovo edificio. Il bando per la formazione del Piano Triennale dell’Edilizia Scolastica è poi stato approvato dalla Giunta Regionale il 12.04.2018 e concedeva termine per la presentazione dei progetti sino al 30.05.2018.

L’Amministrazione si è quindi dovuta prodigare sia con le proprie forze che con l’aiuto esterno(ottenuto gratuitamente, utilizzando la disponibilità di tecnici che si erano già occupati delle indagini di vulnerabilità sismica e quindi già in possesso e più a conoscenza dei documenti relativi dell’edificio) per predisporre e presentare un progetto esecutivo che potesse avere chance di essere finanziato, riuscendo a farlo con non poche difficoltà.
Come noto a chiunque – evidentemente ad eccezione dei consiglieri di Open Pontremoli, zelanti solo nell’offendere a sproposito – sarebbe stato impossibile farlo con i tempi della burocrazia e con le sole forze comunali. Evidentemente, agli occhi di chi odia a prescindere ed è abituato a chiacchierare anziché essere utile e costruttivo, è una colpa anche questa!!! In realtà, quindi, se non si fosse operato con tali modalità/disponibilità, oggi Open non avrebbe neppure l’argomento per polemizzare!!!
Nell’estate del 2018 la graduatoria della Regione Toscana premiava il progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Roma posizionandolo al 2° posto nella graduatoria con un finanziamento pari a circa 11 milioni di euro.
Successive verifiche effettuate nei mesi a seguire, facevano emergere però la criticità di un passaggio autorizzativo mancante: quello relativo alla verifica di interesse culturale dell’edificio da parte della Soprintendenza di Lucca. La possibilità di demolire la scuola era cioè ed è infatti subordinata al fatto che tale interesse non vi sia.
La cosa ha letteralmente sorpreso tutti. Nella fase di elaborazione della documentazione, anche per i tempi strettissimi intercorsi, ma soprattutto in considerazione della realizzazione negli anni di diversi precedenti interventi sullo stabile sia da parte del Comune che della Provincia (1986, 1997-‘98, 2008, 2012-’13, 2013-’16) si è infatti sempre pensato che tale verifica fosse già acquisita o non fosse necessaria (vista anche la generale considerazione che l’immobile non fosse di particolare pregio).
Preso atto dell’errore tecnico compiuto in piena buona fede, si è dunque provveduto ad inoltrare la relativa pratica presso la Soprintendenza e si sono svolti nel tempo vari incontri interlocutori in merito. Da ultimo, prima che pervenisse la relativa decisione, è stata modificata la competenza circa l’ente deputato a pronunciarsi (passata dal Segretariato Regionale Mibac di Firenze ad una Direzione Generale del Ministero a Roma) allungando ulteriormente i tempi della pratica.
Ad oggi quindi, mentre siamo ancora in attesa di risposte formali sul punto da parte degli uffici competenti del Mibac, risposte che, ove fosse dichiarato un interesse culturale sull’edificio, metterebbero comunque a rischio il finanziamento ed aprirebbero conseguentemente un contenzioso con il Mibac, è arrivata – molto a sorpresa – la comunicazione formale della Regione Toscana per la quale si ritiene che allo stato degli atti il finanziamento debba comunque essere revocato.
Ciò non è ovviamente accettabile da parte del Comune, tanto che si è provveduto a diffidare la Regione dal procedere in tal senso e si è chiesto un incontro urgente per definire i passaggi che possano portare al mantenimento del finanziamento. Nel corso di questi mesi il Comune ha svolto infatti riunioni con Provincia e Regione per verificare altre soluzioni che consentissero di realizzare comunque un intervento sull’edificio ed è sempre stata offerta una disponibilità che si è diradata inspiegabilmente solo negli ultimi tempi.
L’amministrazione, oltre che intentare tutte le eventuali impugnative del caso e lottare in ogni sede per cercare di ottenere l’iniziale obiettivo, chiederà inoltre una verifica puntuale di ciascuna pratica presentata e finanziata dalla Regione con il piano triennale 2018-2020 (dalla sua presentazione iniziale ad ogni eventuale passaggio modificativo successivo, alla fase esecutiva), affinché, alla luce della particolare rigidità con cui sembrano voler essere applicate al caso in specie le disposizioni dei bandi, si possa avere certezza documentata dell’egual misura dei comportamenti tenuti.
Questi sono i fatti avvenuti, già oggetto – ad eccezione della novità della revoca – di dibattito in Consiglio Comunale. Il resto, sono le consuete insinuazioni e cattiverie che lascio volentieri ad Open Pontremoli ed all’incapacità cronica dei suoi consiglieri di essere utili alla propria Città.
In ogni caso, ove non fosse possibile sfruttare questo finanziamento, l’impegno dell’Amministrazione Comunale ad intercettare/utilizzare nuove risorse per la progettazione e la realizzazione di un adeguamento dell’edificio resta assolutamente prioritario e determinato (comprovato del resto dai milioni di euro già investiti in questi anni sull’edilizia scolastica), così come la volontà sempre manifestata in ogni circostanza di mantenere anche per il futuro tutti i presidi e gli istituti scolastici oggi presenti sul territorio.

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