A Carrara un progetto per l’emergenza freddo

Si cercano volontari per una iniziativa promossa dalla comunità ecclesiale

48senza_tettoDal mese di gennaio 2020 nel Vicariato di Carrara partirà un’esperienza per andare incontro ad alcuni bisogni degli homeless. Due associazioni, Casa Betania e Centro Sociale Caritas dell’Annunziata, in collaborazione con i volontari del Centro d’Ascolto vicariale e Caritas diocesana, hanno accolto la sfida lanciata da un bando del Comune di Carrara denominato Housing First (“prima di tutto la casa”) per farsi carico delle persone senza fissa dimora di quel territorio.
Il bando prevede due aspetti: il primo quello di predisporre un percorso affinchè gli homeless possano reinserirsi a pieno titolo nel tessuto sociale, recuperando dignità e relazioni, a partire dalla loro disponibilità ad accettare di vivere in una casa protetta (l’aspetto centrale di Housing First); il secondo riguarda più “semplicemente” l’offerta di uno spazio caldo, dove affrontare i giorni dell’anno quando il termometro scende sotto lo zero e mette fortemente a rischio la sopravvivenza di chi vive senza una casa (emergenza freddo).
48senzatettoIn entrambi i casi il Comune di Carrara mette a disposizione dei contributi per tutte le spese necessarie ma, ed è qui la sfida, non prevede indennizzi per il personale: le due proposte dovranno essere gestite da volontari, sia pure sostenuti dal personale dell’Ente Pubblico.
Questo articolo vuole soffermarsi sul secondo aspetto, quello che viene definito “emergenza freddo”. Quel “semplicemente” ha bisogno di essere coniugato con la Provvidenza. Gli enti promotori infatti hanno rintracciato uno spazio caldo per l’accoglienza e stanno provvedendo a quanto servirà per sistemare le persone nei giorni della possibile emergenza (posto letto con lenzuola monouso e coperte, kit igienico, materiali e strumentazioni per semplici generi di conforto, telefono di riferimento per utenti, volontari e cittadini, figure di coordinamento) ma sicuramente ci sarà bisogno del contributo di molti volontari che permettano a questa iniziativa, promossa dalla comunità ecclesiale, di poter essere svolta nel migliore dei modi; affinchè l’offerta del calore non sia solo quella del riscaldamento termico ma soprattutto quella dell’ospitalità, del dono e dell’affetto.

I dati tecnici del progetto

La sede: non viene resa pubblica per evitare persone che giungano all’improvviso, magari nella notte, magari senza possibilità numerica di essere accolti.
Accesso: verrà fornito un numero di cellulare funzionante 24 ore, attraverso il quale saranno date tutte le informazioni e verranno gestite le possibilità e le disponibilità dell’accoglienza.
Utenti: uomini e donne; eventuali cani saranno ospitati in “cucce” all’esterno.
Numero di posti: inizialmente 10
Entrata: tra le 20,00 e le 21,00
Tempo del silenzio per dormire: dalle 22,00 alle 7,00
Uscita: non prima delle 7,00 e non dopo le 8,00

È un servizio che parte nella luce del Natale, un modo per rendere sempre più concreta la fede e più significativa la testimonianza dei cristiani.

Che cosa si richiede ai volontari

Ai volontari che si metteranno a disposizione per prestare la propria opera si chiede un breve colloquio con uno dei coordinatori; la disponibilità a fare dei turni di presenza nella struttura (a seconda della disponibilità del singolo volontario e delle esigenze del servizio); la struttura sarà aperta e prevederà una presenza di gruppi di volontari dalle 19,30 alle 8,30.
Informazioni: in questa prima fase di organizzazione dei volontari fare riferimento alla signora Lilly: 329 3550805. Unità di strada: c’è la disponibilità di un furgone per sostenere piccoli gruppi di volontari che ricerchino gli homeless là dove abitualmente trascorrono la notte, per portare generi di conforto e creare semplici relazioni.
Coinvolgimento della comunità ecclesiale: il Direttore dell’Ufficio di Pastorale Giovanile, don Maurizio Manganelli, ha incontrato i gruppi giovanili del Vicariato martedì 17 dicembre nella Parrocchia dell’Annunziata a Bassagrande e ha trovato una disponibilità di massima del Centro Giovanile di Carrara Centro, dell’AGESCI di Avenza, della Casa Rossa, dell’Oratorio della Sacra Famiglia e dell’Azione Cattolica. Il vicario foraneo, don Marino Navalesi, ha presentato l’iniziativa all’incontro vicariale del clero di giovedì 19 dicembre invitando i confratelli a portarla a conoscenza di tutte le comunità parrocchiali del territorio. Caritas diocesana, oltre a questo articolo per i settimanali diocesani, ha predisposto una locandina da affiggere in tutte le chiese di Carrara.

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