A Zeri sono tornate a suonare le campane

A Coloretta e a Patigno ottima riuscita dell’iniziativa promossa da “Le nostre Valli” con Comune di Zeri e i “Campanari Liguri”

Le campane di Coloretta rimontate sulla “cella” costruita in legno
Le campane di Coloretta rimontate sulla “cella” costruita in legno

Prima del telefono c’erano… le campane! Per questo la manifestazione di domenica scorsa, 30 giugno, a Zeri dopo il titolo “Campane in festa” specificava “primario sistema di comunicazione via etere”. Per secoli, infatti, i campanili hanno diffuso suoni che scandivano la giornata e comunicavano gli eventi, felici e tristi, delle loro comunità.
L’Associazione Le Nostre Valli, il Comune di Zeri e i Campanari Liguri hanno così promosso e realizzato la bella iniziativa che, seppur un po’ penalizzata dal gran caldo, ha riscosso unanimi consensi tra quanti si sono distribuiti tra Coloretta e Patigno. Si è iniziato alle 11 con un incontro nel corso del quale i “campanari liguri” hanno illustrato i linguaggi e il metodo adottato per comunicare con il suono delle campane i messaggi che venivano veicolati “via etere” alle popolazioni.
Un incontro che ha visto anche una dimostrazione pratica con suoni eseguiti con le campane del campanile di Coloretta che hanno “dialogato” con quelle di Patigno trasformandosi in vere e proprie musiche e proponendo anche versioni acustiche di canzoni notissime. Una manifestazione non semplice da organizzare, che ha richiesto una vera e propria mobilitazione da parte di molte persone visto che nelle due località le campane non suonavano più da tempo!

Il campanile di Patigno
Il campanile di Patigno

Troppo gravi infatti i problemi di stabilità del campanile di Coloretta, molto inclinato al punto da far temere un crollo: così, negli anni scorsi, l’altezza era stata abbassata con la demolizione proprio della cella campanaria e il conseguente stoccaggio delle campane in un deposito. A Patigno le campane sono invece al loro posto, ma non possono suonare perché anche in questo caso il campanile è a rischio: così, anche qui, campane mute e suono affidato alle registrazioni diffuse dall’impianto voci.
Ma domenica scorsa i due “concerti” sono tornati a inondare di note le vallate: le campane di Coloretta sono state estratte con cura dal deposito, ripulite e collocate su una struttura in legno che ripropone una cella campanaria e che verrà lasciata in opera tutta l’estate. A Patigno invece uno dei campanari liguri è salito sul campanile facendo di nuovo sentire il suono delle campane in paziente attesa da anni. Il risultato è stato d’effetto, emozionante e per tanti dei presenti a tratti commovente.
Troppo a lungo in silenzio, le campane hanno suonato a lungo mostrando, grazie alla maestria dei campanari liguri, le straordinarie possibilità che questi oggetti di fusione offrono se messi nelle mani giuste. Mani che, ormai, sono sempre più rare: anche a Zeri, come nella quasi totalità dei nostri paesi, è rarissimo trovare chi abbia conservato conoscenze e abilità un tempo diffuse in ogni comunità.
E adesso a Coloretta sembrano averci preso gusto e non vogliono rinunciare a sentire di nuovo le proprie campane: si pensa già alla imminente festa di Sant’Anna che potrebbe essere eccezionalmente accompagnata dal concerto “ritrovato”. Il campanile – sia pure provvisorio – c’è; le campane pure; bisognerà trovare il campanaro: ma è possibile che questo rapporto con quelli liguri possa continuare.

(Vanessa Valenti – Paolo Bissoli)

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