Alla scoperta della Francigena con la bicicletta

Incontro al Castello di Terrarossa dopo una pedalata lungo il tracciato ciclabile da Pontremoli a Licciana. Un progetto che la Toscana ha finanziato con 345 mila euro a livello regionale.

Foto di gruppo dei partecipanti sul percorso ciclabile della Francigena della Lunigiana
Foto di gruppo dei partecipanti sul percorso ciclabile della Francigena della Lunigiana

Chiamarla inaugurazione, come è stata definita a livello regionale, forse è decisamente troppo visto che comunque il tracciato era (ed è) già perfettamente funzionale ma sicuramente è stato un bel modo per festeggiare la primavera e dare così slancio al tracciato ciclabile della via Francigena. Un tracciato che infatti è stato invaso da ciclisti ed amministratori che da Pontremoli, Mulazzo, Tresana ed Aulla, si sono ritrovati in sella alla loro fedele due ruote percorrendo l’antica via tracciata dal vescovo Sigerico oltre 800 anni fa fino a giungere al Castello di Terrarossa per un momento di aggregazione e di riflessione su questo itinerario che può rappresentare un importante volano per l’economia e il rilancio del turismo nel territorio. Ed infatti sulla Francigena la Toscana ha creduto e investito molto e prima rispetto ad altre regioni, strutturando un sistema di valorizzazione e riscoperta dei Cammini e del turismo sostenibile che si integra con la bellezza del paesaggio alla riscoperta delle zone meno conosciute del territorio. Per il percorso ciclabile la Regione ha messo a disposizione 345 mila euro (a livello regionale) che hanno permesso di segnalare l’itinerario nelle due direzioni (nord-sud e sud-nord) e che si integra con i percorsi a piedi e a cavallo.

Foto di gruppo, durante la presentazione al Castello di Terrarossa, dell'inaugurazione del sentiero ciclabile della Via Francigena
Foto di gruppo, durante la presentazione al Castello di Terrarossa, dell’inaugurazione del sentiero ciclabile della Via Francigena

E partendo da questi aspetti ha tracciato una riflessione il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, che in qualità di comune capofila del progetto (assieme a Massa) ha fatto gli onori di casa, dopo il saluto di rito della vicesindaca reggente di Licciana Michela Carlotti, ricordando come chi percorre la Francigena spesso lo fa per “cercare di riscoprire la propria interiorità e in Lunigiana trovano la tranquillità, l’autenticità, un luogo ideale per fare questo percorso all’incontro con il proprio sé”. Ma chiaramente poi la riflessione si è spostata sul percorso ciclabile che presenta un tracciato leggermente diverso rispetto a quello pedonale. Infatti dalla comune partenza di Pontremoli, invece di proseguire verso Filattiera (come fa appunto la via pedonale), si passa dal comune di Mulazzo, da Arpiola precisamente, si sale verso Lusuolo per scendere poi a Tresana e quindi ad Aulla dove si ricongiunge al tracciato pedonale. Un tracciato, quello ciclabile, segnato in maniera bidirezionale, sia verso sud che verso nord. La prima cittadina pontremolese ha poi ricordato come a breve si dovrebbe inaugurare anche l’ippovia, quindi un terzo tracciato sulla Francigena lunigianese, da anni allo studio ma non facile da realizzare per le particolari attenzioni che comunque necessitano i cavalli durante il viaggio. Concetti condivisi dal vicesindaco di Massa, Guido Mottini che ha evidenziato con soddisfazione come “rispetto al recente passato da parte dei vari comuni della Provincia c’è più voglia di fare squadra ed aggregarsi andando oltre alle inevitabile divisioni politiche”. Ora è importante continuare questo cammino di promozione dei percorsi della Francigena “percorrendoli e conoscendoli anche noi cittadini ed amministratori per riscoprire le bellezze del nostro territorio” ma senza dimenticare che c’è tanto lavoro da fare a partire da importanti tratti da ristrutturare e l’impegno per creare percorsi che evitino zone trafficate. “Fondamentale l’aggregazione fra le amministrazioni di tutta la Provincia – ha commentato il sindaco di Aulla Roberto Valettini – per creare un circolo virtuoso e rilanciare il nostro territorio. Questo di oggi ne è uno splendido esempio”. (r.s.)

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