La famiglia è una realtà fondamentale che deve unire e non dividere

Il presidente Cei, card. Bassetti, auspica che sia considerata come una risorsa e non come un problema

“Avremmo preferito uno stile diverso da parte di tutti, con meno polemiche. La famiglia non è una squadra di calcio, è una realtà fondamentale che, anche partendo da sensibilità diverse, deve vederci uniti”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un’intervista a “Il Giornale” sulla famiglia in vista del Congresso in programma a Verona dal 29 al 31 marzo.

Il pomo della discordia

04CEI_BassettiLe dichiarazioni del card. Bassetti riportate qui accanto, rendono conto dell’aspro dibattito che si è sviluppato attorno al XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, WCF) che si svolgerà a Verona dal 29 al 31 marzo prossimi.
Polemiche alimentate in partenza dalle posizioni espresse dal movimento che è all’origine dell’iniziativa su temi scottanti come il matrimonio, l’aborto, la cosiddetta teoria gender, le unioni omosessuali, fino ad arrivare al ruolo della donna nella società e in famiglia.
Ad accendere ancora di più l’attenzione poi, sono giunte le adesioni di ministri, parlamentari e amministratori in prevalenza della Lega e più in generale della destra, sfociate nella concessione alla manifestazione del logo della Presidenza del Consiglio, messa in discussione dalla componente M5S del governo.
Altrettanto forti le reazioni da parte dello stesso Movimento e dei partiti che vanno dal Pd a tutta la sinistra, con l’annuncio di una manifestazione contraria, lanciata dal movimento femminista Non Una di Meno, da tenersi nella stessa città e negli stessi giorni del congresso.
La riflessione del cardinale Bassetti, in parte condivisa anche dal segretario di Stato vaticano, card. Parolin, va nel senso della ricerca di collaborazione tra i diversi soggetti schierati su posizioni così contrastanti al fine di porre il bene delle persone e delle famiglie al centro di un dibattito che sappia proporre provvedimenti capaci di avviare a soluzione i tanti problemi che affliggono il settore.

13famiglia1“La natura e la rilevanza della famiglia impegna la classe politica a collocarla tra le priorità della propria agenda”, osserva il cardinale che si dice preoccupato “quando si perde il senso delle istituzioni e invece di provare a trovare soluzioni comuni, a rammendare un Paese che sembra sempre più sfilacciato, ci si accapiglia e ci si divide accecati da ideologie. Questo è il tempo della sintesi, del trovare soluzioni comuni”.
Per il card. Bassetti, il problema “è che trasformiamo la famiglia in una occasione di scontro e non di incontro. Da una parte chi la usa per legittimare le discriminazioni e le divisioni, dall’altra chi la considera ormai superata e retrograda… Ma in mezzo ci sono le famiglie vere, quelle che chiedono risposte, quelle che non arrivano alla fine del mese, le giovani coppie che vorrebbero mettere al mondo un figlio, quanti ancora sono costretti ad andare all’estero per trovare lavoro. Ecco, noi dovremmo dare risposte concrete a loro, andando oltre le rigide enunciazioni di principio o le provocazioni sterili”.
13famiglia2“È davvero urgente e doveroso aiutare, curare e sostenere, in ogni modo possibile, la famiglia, introducendo politiche strutturali e di lungo periodo. A mio avviso, occorre andare oltre la logica del bonus e investire sul serio nelle famiglie, in particolare quelle con figli”, afferma con convinzione il cardinale. Il Forum delle Associazioni Familiari, ricorda, “continua a proporre un patto per la natalità e una fiscalità a misura di famiglia: sono scelte che potrebbero rilanciare le nascite e dare una risposta alle giovani generazioni”.
Per il presidente della Cei, “la famiglia la si difende mettendola nelle condizioni di vivere dignitosamente. Se un governo si impegna su questo fronte, farà bene senz’altro”.
13famigliaNel concreto, “significa lasciarsi interrogare da temi quali l’inverno demografico, la difficoltà di accesso al lavoro, la discriminazione fiscale. Le famiglie non chiedono elemosina, ma un Paese che creda in loro. Lo si fa anche evitando di dimenticare le donne e la possibilità per loro di riuscire a conciliare il lavoro con la scelta di una famiglia e l’educazione dei figli. La via non può certo essere quella della maternità surrogata!”.
Affiancare nel quotidiano delle parrocchie “l’impegno educativo, con l’offerta di luoghi – scuole, oratori, sale della comunità –, iniziative, percorsi formativi e, soprattutto, la disponibilità generosa di tanti pastori. Nel contempo, la Chiesa deve essere un pungolo affinché la famiglia sia considerata una risorsa e non un problema”, conclude il presidente della Cei. “La famiglia riguarda tutti, non solo i cattolici”, ribadisce, “migliorare la vita delle nostre famiglie vuol dire dare un futuro migliore a questo Paese.
Ne è parte anche una diversa narrazione: per troppo tempo, abbiamo raccontato la famiglia come qualcosa di triste e superato. Non è così: sappiamo per esperienza quante criticità si aprono quando si lacera una famiglia. Anche come cattolici dobbiamo imparare a mostrarne maggiormente la bellezza”.