Don Aldo Spinatelli, una vita spesa nell’umile servizio parrocchiale

46Spinatelli_donAldoGiovedì 29 novembre, mentre la Chiesa si preparava a celebrare la festa liturgica dell’apostolo Andrea, uno dei discepoli della prima ora, don Aldo Spinatelli canonico della Concattedrale di Pontremoli, ha concluso il suo pellegrinaggio terreno. Anch’egli come l’apostolo, si era messo, fin da subito alla sequela del Signore, quando da bambino ha ricevuto la chiamata alla vita sacerdotale.
Da Podenzana, dove era nato nel 1930, si è incamminato verso il seminario minore di Aulla e poi a Massa per completare il «cursus studiorum» previsti dall’ordinamento dell’epoca. Conclusa la formazione filosofica e teologica, all’età di 25 anni, il vescovo Carlo Boiardi gli conferisce il sacramento dell’ordine, nella Cattedrale di Massa, nel giugno del 1955.
Dopo l’ordinazione, come era prassi, viene mandato a svolgere l’incarico di vicario cooperatore nella Pieve di San Vitale a Mirteto di Massa. Accanto a Don Priamo Magnani, riceve per così dire «l’imprinting» sulla vita e l’attività del sacerdote-parroco: abnegazione nel servizio, stare, come il buon pastore, in mezzo al gregge, e mantenersi umili.
Con questo bagaglio di insegnamenti ed esempi, tre anni dopo ritorna nella sua amata Lunigiana, diventando parroco di Bola e successivamente di Giovagallo e Careggia. Siamo nel 1958 e qui resta per quasi 60 anni aggiungendo, nel 1999, su nomina del vescovo Eugenio Binini, la cura pastorale di Barbarasco e, a partire dal 2005 anche delle parrocchie di Villa di Tresana e Tresana. Durante oltre mezzo secolo, don Aldo introduce i cambiamenti liturgici del Concilio Vaticano II, dialoga con i giovani della contestazione, affronta l’inizio dello spopolamento dei paesi, diventando un punto di riferimento insostituibile per la vita parrocchiale e dell’intera comunità.
Un lungo servizio apostolico che culminerà con la nomina a canonico della Concattedrale di Pontremoli. Negli ultimi anni di vita, dopo che, per ragioni anagrafiche, aveva dovuto lasciare il servizio ministeriale alle varie comunità, non ha mai cessato di spendersi nell’aiuto ai confratelli sacerdoti, in particolare di quelli del territorio aullese, vero esempio di carità sacerdotale.
Accudito amorevolmente dai nipoti, soprattutto dopo che una caduta gli aveva tolto l’autonomia nei movimenti, si è addormentato nel Signore alla veneranda età di 88 anni.
I funerali, presieduti dal vescovo Giovanni, si sono svolti lunedì 3 dicembre nella chiesa parrocchiale di Barbarasco. Alle esequie vi hanno preso parte numerosi sacerdoti provenienti da varie zone della Diocesi. Erano presenti tanti fedeli che hanno voluto così esprimere il loro ringraziamento a don Aldo, per il tanto bene che, nel corso degli anni, ha diffuso attorno a sé, nelle comunità che il Signore lo ha chiamato a servire.  Anche il vescovo, nell’omelia, ha ricordato le qualità umane e spirituali dell’anziano sacerdote che fino all’ultimo ha voluto donarsi alla Chiesa, con gesti di autentica generosità. Dopo le esequie la salma è stata tumulata nel cimitero di Podenzana.            

(r.b.)

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