Calcio: una Pontremolese accorta sfrutta il recupero per dilagare in trasferta

A giochi quasi fatti gli azzurri utilizzano gli ultimi cinque minuti per andare a segno tre volte. Un ritrovato Serricciolo fa suo il derby con il Don Bosco ed entra nella zona che conta. In Seconda è la Fivizzanese a dettare sempre più legge dopo la vittoria di misura sulla Filattierese. Finalmente si rifà vivo il FilVilla che batte a sorpresa il Monzone. Alle stelle il Mulazzo, mentre l’Atl. Podenzana torna a casa con un punto. La vera sorpresa resta il Monti ancora al palo dopo tre giornate e a secco di reti.

La rosa del Serricciolo 2016/2017
La rosa del Serricciolo

Parafrasando una nota trasmissione radiofonica che spesso ravviva le nostre mattinate potremmo quasi affermare che, qua e là, ci sta giungendo, più o meno velato, talora roboante, il ruggito del coniglio. Come dire, tanto per chiarire, che le nostre rappresentanti nel mondo del calcio iniziano a lanciare qualche segnale importante, tale da cominciare a destare larvati interessi. E’ ovvio che non possiamo fin d’ora elaborare pensieri altisonanti, visto che siamo giunti solo alla terza giornata, ma non c’è dubbio che, almeno sotto certi aspetti, i dubbi suscitati dalle esibizioni della vigilia e dell’avvio, stanno lentamente sciogliendosi, anche se vorremo evitare di sprecarci in previsioni che potrebbero risultare campate in aria. Tanto meriterebbe la Pontremolese che torna dalla trasferta di Luco, ovvero dalla tana di una delle elette, con un sonante tre a zero che potrebbe sottintendere un’impresa epica, degna di essere raccontata in ottave ariostesche. In realtà, udite, udite!, l’epopea deve essere ristretta agli ultimi cinque minuti dell’incontro, abbondante recupero compreso, come dire che gli azzurri, dopo avere meritato indubbiamente il punto che era nelle loro attese, hanno trovato il guizzo giusto proprio al 90’, indi approfittando dello sbandamento dei padroni di casa, nei cinque minuti a seguire sono andati a segno altre due volte, realizzando un bottino che, probabilmente, non ha precedenti, nella fattura, nell’intera storia del calcio a tutti i livelli. Inutile rimarcare lo stupore non solo di quanti erano al campo di Luco, ma anche dei non pochi pontremolesi in contatto telefonico per seguire le vicende dei loro beniamini, ognuno serenamente rassegnato alla divisione della posta, nel breve indotto a prendere atto dell’assurdo, tanto che in qualche bar di Pontremoli si sono sentite invettive irripetibili nei confronti del malcapitato informatore che ha faticato non poco a farsi credere da chi, solo pochi minuti prima, era stato informato di ben altra situazione. Al di là della vicenda per lo meno kafkiana, gli azzurri confermano la loro vocazione al gioco di rimessa e soprattutto evidenziano quella mentalità che è una delle caratteristiche di Mister Ruvo, quella cioè di crederci fino in fondo, noncuranti degli eventi possibili. Ora, però, il quadro cambia perché la Pontremolese è tornata a pieno titolo tra le papabili e la veridicità del tutto dovrà essere confermata da subito perché domenica salirà al Romiti nientemeno che la Larcianese, ovvero l’attuale padrona del torneo e allora potremo sapere senza infingimenti se la nostra squadra potrà o meno ambire a recitare il ruolo che è nelle attese di tutti.

I tabellini delle nostre squadre
I tabellini delle nostre squadre

Stesso copione, anche se capovolto nella locazione, per il Serricciolo che era chiamato a dire ai suoi tifosi se la stagione da vivere sarebbe stata caratterizzata solo da sofferenze ineludibili, oppure c’era una qualche speranza di guardare lontano. Senza rinunciare alle riserve già più volte espresse, occorre dire che i ragazzi di Bertacchini, contro tutti i pronostici, si sono superati per battere il favorito Don Bosco Fossone, dimostrando quello che è nella loro natura, ovvero partire alla grande per soffrire meno dopo. Lo hanno fatto senza dubbio con pieno perito bloccando quasi tutte le iniziative degli ospiti e pungendo al momento opportuno per portare a casa così tre punti che valgono il ritorno nella zona calda e quindi ad occupare il ruolo che gli è da troppo tempo decisamente congeniale, anche se gli effetti purtroppo poi non si vedono. Quanto alla Seconda, necessita tornare a ripetere che le protagoniste sono talmente numerose che il panorama si fa sempre naturalmente complesso e quindi anche l’analisi necessaria. Se poi, come in questa occasione, il tutto è condito da derby nostrani dai soliti sapori sapidi è chiaro che il menù è piuttosto fornito e le portate le più diverse e succulente. Prendi ad esempio il banchetto offerto da Fivizzanese e Filattierese quasi lo scontro clou di giornata, dalle attese così diverse e complesse da meritare una particolare attenzione. Da una parte, infatti, la capolista, nella necessità di verificare finalmente il suo reale stato di salute e quindi le ambizioni a venire; dall’altro la nuova Filattierese, ancora decisamente ambigua negli effetti e vogliosa di chiarire e chiarirsi fino a dove potrebbe arrivare. Hanno vinto i padroni di casa che, ora, sono in vetta in piena solitudine e non hanno rubato niente, anzi hanno retto per un lunghissimo frangente agli assalti degli ospiti in forza di un’inferiorità numerica che, sulla carta poteva significare qualcosa di ben diverso. La Filattierese anche per questo ci ha provato, ma sono usciti i suoi limiti attuali per i quali, almeno fuori casa fatica a costruire e quindi a pungere quando si trovi di fronte un avversario attrezzato. Ed è tutto dire. Altro evento tutto nostro il derby tra FilVilla e Monzone, ovvero due delle sorprese di stagione, la prima perché ancora in fase di rullaggio, la seconda per quanto di sorprendente espresso. Ne è uscito un confronto nel quale più che la disparità tecnica ha prevalso la voglia di emergere e, nel caso del FilVilla, di cancellare finalmente le brutte pagine scritte fino ad oggi e dimostrare di voler essere comunque una delle protagoniste del torneo. Il risultato finale forse è un po’ troppo eclatante e non rende bene l’idea di quanto visto sul campo, però non c’è dubbio che il Monzone ha dovuto cedere le armi a una squadra più convinta e questo è bastato per fare saltare un banco che, sulla carta, poteva portare a ben altro effetto. Delle altre, sugli scudi il Mulazzo che regola un Fortis Camaiore parso qualcosa di ben diverso da quello atteso. Gli ospiti, infatti, forse giocando sul fattore sorpresa, sono stati in grado di portarsi in vantaggio per ben due volte, imponendo agli uomini di Bellotti non solo di inseguire ma di dare fondo a tutte le loro energie per trovare una vittoria che doveva venire a tutti i costi per fare cassa e guardare avanti con maggiore serenità. Stessa filosofia dell’Atl. Podenzana che è sceso a Ricortola con il chiaro intento di portare a casa almeno un punto. Impresa riuscita con un qualche affanno, ma alla lunga con pieno merito, per avere saputo rispondere nel modo dovuto alle pressanti folate dei padroni di casa che però non sono mai stati in grado di sentirsi al sicuro vista le determinazione degli ospiti. Di tutt’altro tono la vicenda del Monti che va facendosi sempre più incomprensibile. La trasferta di Corsanico si è tramutata nell’ennesima débacle questa volta caratterizzata da una valanga di gol che portano il bottino a ben undici reti subite, senza però avere avuto fin’ora la soddisfazione di andare a segno. Siccome parliamo del Monti, che è tutto dire, permetteteci di stupirci e non poco perché, sinceramente, ci saremmo aspettati di potere avere di fronte da subito una delle eccellenze di questo torneo ed invece, per ora, è soltanto la mesta Cenerentola d’occasione.

Luciano Bertocchi 

Risultati, classifiche e prossimi turni
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