Filetto: apprezzata la mostra restrospettiva su Norberto Bertucci

31mostra_BertucciNel tardo pomeriggio di domenica 26 agosto, nella Galleria d’arte “La stele” a Filetto, cerimonia di chiusura della mostra Retrospettiva di Norberto Bertucci.
Nato a Villafranca nel 1928, con nel dna la passione per l’arte, Bertucci ha frequentato con successo l’Accademia delle Belle Arti di Carrara coltivando fino al 2004, anno della morte, l’estro e la creatività disseminata in una produzione vastissima e variegata.
Viaggiando, per lavoro, ha avuto la possibilità di conoscere realtà lontane e molto diverse dalle nostre. Dalla Libia all’Algeria, al Venezuela, alla Svizzera… cogliendo, con la profonda sensibilità ed umanità, i tratti essenziali di quelle culture ricche di tradizioni, di costumi, di storia.
Tornato in Italia, si trasferisce con la moglie Sandra e i figli a Milano. Qui entra, con eleganza e singolarità, nei casati nobili affiancando gli architetti nelle opere di ristrutturazione con un occhio di riguardo agli arredamenti. La produzione artistica, sotto ogni punto di vista, non conoscerà soste in una continua evoluzione di stili, di accurata ricerca grafico-pittorica senza tralasciare la poesia nella consapevolezza che l’arte è un intreccio di profondi “sentiri”.
Tantissimi i ritratti e toccanti le sue figure “fisse o in movimento”. Come non commuoversi di fronte alle donne africane con la pelle bruciata dal sole, increspata dalle sofferenze ma con le mammelle pronte ad accogliere la bocca dei cuccioli d’uomo? Testimonianze di un passato che perdura nel presente nella costante affermazione della vita.
Ed è proprio in questi passaggi che si coglie anche la spiritualità del maestro Bertucci, la sua tensione, come per tutti noi, verso l’infinito, quindi l’eterno. Sgarbi si complimentò, a suo tempo, con l’artista di casa nostra rendendo onore al merito, diversamente dalla terra d’origine forse un po’ troppo distratta per non accorgersi della valenza delle opere bertucciane.
La mostra fortemente voluta dalla moglie Sandra, con il supporto di Silvio Galeotti, a sua volta artista soprattutto per quanto concerne il lavoro su e con ceramica, ha avuto come primo curatore dell’evento il critico d’arte Davide Pugnana, il quale, con tangibile competenza, ha spiegato ai visitatori i criteri del materiale esposto catturando l’attenzione anche dei più profani nel campo dell’arte. Ivana Fornesi