A Filattiera i Cavalieri del Santo Sepolcro hanno onorato la Vergine Addolorata

Sabato scorso nella Pieve di Sorano, con la partecipazione del vescovo di Massa Marittima e Piombino

35CavalieriSantoSepolcro_Sorano1C’era un gran fermento sabato 15 settembre attorno alla Pieve di Sorano per il raduno dei Cavalieri del Santo Sepolcro della Luogotenenza per l’Italia Centrale appenninica. Giunti da luoghi diversi per venerare la Beata Vergine Addolorata. Alle 11 la S. Messa è stata presieduta da mons. Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima e Piombino, coadiuvato dal parroco mons. Antonio Costantino Pietrocola e da mons. Umberto Fineschi.
Nella millenaria Pieve, abbellita dall’estro di Sara Pagani, sono risuonati i canti mariani eseguiti dal coro parrocchiale guidato da Caterina Carnesecca.
35CavalieriSantoSepolcro_Sorano2Parole chiare ed incisive quelle del presule nell’omelia: “Maria, prima discepola di Gesù, annuncia la Chiesa, ha esordito mons. Ciattini, e la Chiesa annuncia, a tutti noi battezzati, il suo mistero. Maria a Betlemme partorisce il Figlio di Dio, nascita indispensabile per la salvezza dell’umanità mentre, ai piedi della Croce, un dolore indicibile trapassa la sua anima di Madre. Così possiamo definirla martire poiché, in lei, la partecipazione alla passione del Cristo supera, nell’intensità, le sofferenze fisiche del martirio. Anche la Chiesa vive attualmente il ‘suo venerdì santo’ fra salite, difficoltà, prove come avviene nelle famiglie, nella scuola, nelle pubbliche istituzioni… Impossibile estirpare la fatica nell’esistenza. Tutti abbiamo bisogno di ‘restauro’ interiore e di affidarci all’Architetto giusto: il Maestro che è venuto a svelare la verità sull’uomo aiutandoci ad uscire dalla schiavitù delle tenebre che ci impediscono di percorrere la strada giusta. Non quella luccicante proposta dal mondo o dai lestofanti di turno, bensì quella del Vangelo”.
Al termine del sacro rito è stato consegnato il vessillo della delegazione dell’Ordine di Massa-Carrara-Pontremoli al Cavaliere Lucio Paradisi quale segno di fede cristiana. Quindi è stata conferita a mons. Antonio Costantino Pietrocola la “Palma al merito” di Terra Santa.
Occasione propizia per lodare Dio per il dono del sacerdozio. Da 39 anni mons. Antonio vive la missione nella Vigna del Signore. Aperto ad accogliere la Grazia divina è il servo fedele, attento e vigilante. Presente in ogni settore della vita ecclesiale, culturale, sociale con il pregio, come preside ed insegnante, di saper ascoltare le istanze dei giovanissimi. La gratitudine dei parrocchiani di Filattiera per il proprio parroco è grande. A lui rinnoviamo il nostro “grazie” chiedendo alla Madonna protezione e aiuto per irrobustire la nostra fede.

(Ivana Fornesi)

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