In Lunigiana tornano di moda i campanili?

Sembra più in crisi il futuro dell’Unione di Comuni. Mastrini accelera sull’ipotesi di scioglimento “è un ente che non riesce ad essere funzionale”. Mentre continua l’empasse sul nome del nuovo Presidente.

Il sindaco di Tresana Matteo Mastrini
Il sindaco di Tresana Matteo Mastrini

“L’Unione di Comuni, così com’è, non funziona. Per questo dobbiamo pensare all’ipotesi di creare un progetto alternativo con chi è interessato”. Queste le parole del sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, che lancia un duro attacco all’ente comprensoriale che sta vivendo già di per sé una fase difficile, visto che sembra non si riesca ad uscire dall’empasse sul nome del nuovo Presidente dopo che nelle settimane scorse è arrivato, da parte dell’Anac (l’Autorità nazionale anti corruzione), lo stop al sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, per l’incompatibilità che si verrebbe a creare per la sua attività lavorativa al Gal Lunigiana. In mezzo a questa fragilità si inserisce il sindaco di Tresana che rincara la dose sull’Unione: “Se fosse uno strumento funzionale al territorio non avremmo problemi a farne parte, ma troppo è quello che non è stato fatto per i cittadini che pagano i servizi anche per chi non rispetta la legge”. Secondo Mastrini questa mancanza di risposte concrete da parte dell’ente è dovuto a motivi insiti nella natura stessa dell’Unione: “Quando sono stati creati, a questi enti non sono stati dati gli strumenti pratici per potere essere pienamente funzionali ed operativi. Andando al concreto mancano proprio strutture, uffici, personale per poter davvero essere pienamente funzionanti”. Anche la scelta del legislatore di comporre l’assemblea tutta di sindaci, secondo Mastrini, è completamente sbagliata “per due motivi: primo perché ogni primo cittadino, e mi ci metto in mezzo per primo, pensa per prima cosa al suo Comune e non alla Lunigiana. Secondo perché comunque i sindaci hanno già numerosi impegni e l’Unione non dico che è all’ultimo posto ma certo non è in cima ai pensieri”. La via da seguire è quindi quella tracciata da Pontremoli e dalla stessa Tresana che con Licciana Nardi ha recentemente firmato una convenzione per la polizia municipale unificata tra i due Comuni “che sta dando buoni frutti”. Mentre bolla come “brutto spettacolo” l’attuale difficoltà nel trovare il nome del potenziale successore di Ballerini: “Noi sindaci di centrodestra abbiamo detto subito al Pd: dateci una rosa di tre nomi da scegliere e troviamo un accordo. Non è andata bene neanche così e ora si trovano in seria difficoltà ma ci si sono cacciati da soli”.

Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi
Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni

Ovviamente è di ben diversa la lettura della situazione da parte di Paolo Grassi, sindaco Pd di Fivizzano: “C’è sicuramente un momento di stasi ma è semplicemente dovuto al fatto che si aspettano le controdeduzioni di Novoa prima di procedere”. Sicuramente, al di là delle dichiarazioni di rito, c’è maretta nel Pd e pare chiaro ormai che l’ipotesi della candidatura della sindaca di Filattiera Annalisa Folloni (che solo poche settimane fa pareva in pole position, anche per il suo essere “indipendente” rispetto alle due aree principali) sembra nascondere in realtà la volontà di perdere tempo perché non si riesce a trovare la soluzione anche all’interno di influenze geopolitiche ben definite. Certo, come dice Grassi, “è un peccato che l’Unione non possa operare nella sua piena funzionalità (il sindaco di Aulla Roberto Valettini per ora agisce da reggente) perché comunque ritengo che l’ente abbia fatto delle buone cose ed ottenuto importanti finanziamenti per il territorio”. Concetto a cui si allinea anche la sindaca Folloni: “Oggi in pratica non abbiamo più la Provincia e se anche l’Unione dovesse essere messa in discussione si perderebbe l’unico reale punto di aggregazione del territorio lunigianese. Con il rischio di formare piccoli capannelli di 3-4 comuni che non potrebbero fare niente di concreto per il nostro comprensorio”. (r.s.)

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