Prove di collaborazione tra Pontremoli e Fivizzano

Due progetti per favorire l’afflusso dei pellegrini e dei turisti. Firmata la convenzione con il Cai per la pulizia dei sentieri della Francigena e la nascita della “Lunigiana Card” con sconti per chi visita i musei delle due città.

I rappresentanti del Cai di Pontremoli e di Fivizzano
I rappresentanti del Cai di Pontremoli e di Fivizzano

Due piccoli ma significativi passi, sia per fare squadra (un’azione che, come scriviamo in altra pagina per la questione dell’Unione, in Lunigiana è tutt’altro che facile) sia per valorizzare il turismo nel territorio. Due iniziative che sono state presentate martedì pomeriggio, nella sala dei sindaci a Pontremoli: la prima riguarda la firma di una convenzione che affida alle sezioni Cai di Pontremoli e Fivizzano la cura dei sentieri della Via Francigena in Lunigiana, la seconda che ha visto la presentazione del progetto “Lunigiana Card” promosso dai comuni di Fivizzano e Pontremoli per invogliare alla visita delle realtà museali dei due territori. Nello specifico, il primo progetto ha visto Pontremoli, in qualità di comune capofila dell’aggregazione Nord della Via Francigena (uno dei quattro raggruppamenti in cui sono stati suddivise le aree interessate dalla Francigena in Toscana) affidare alle sezioni Cai di Pontremoli e di Fivizzano la responsabilità della manutenzione ordinaria per quello che concerne i tratti di competenza comunale della Francigena, affidando ai due gruppi le risorse destinate per questo scopo dalla Regione. “È stata solo trattenuta una parte (circa il 30%) – ha spiegato il sindaco Lucia Baracchini – come fondo di riserva in caso di emergenze. Ovviamente, visto che questa convenzione ha durata annuale, qualora non si verificassero problemi verrebbero sbloccati e utilizzati per sostenere il lavoro dei volontari delle due sezioni”.

La firma della convenzione da parte del Cai di Pontremoli e Fivizzano
La firma della convenzione da parte del Cai di Pontremoli e Fivizzano

Il Cai si occuperà quindi del monitoraggio, del tracciamento, della pulizia e della tabellazione del tratto della via Francigena che attraversa il territorio locale. Un’opera importante per dare una risposta ai pellegrini che sanno di immergersi in una storia antica e lontana, ma accanto a questo indubbio fascino chiedono servizi e soprattutto un sentiero pulito e una segnaletica chiara. Il Cai sezione Pontremoli ha sotto la sua tutela il tratto del cammino che tocca i comuni di Pontremoli, Filattiera, Bagnone e Villafranca, mentre la sezione fivizzanese opererà sul tratto che passa da Aulla e Licciana Nardi. Non hanno partecipato alla firma della convenzione i comuni di Massa, Carrara, Montignoso e Fosdinovo che gestiranno autonomamente le quote di risorse loro assegnate.

La presentazione del progetto della Lunigiana card con al centro i sindaci di Pontremoli, Lucia Baracchini, e di Fivizzano, Paolo Grassi.
La presentazione del progetto della Lunigiana card con al centro i sindaci di Pontremoli, Lucia Baracchini, e di Fivizzano, Paolo Grassi.

La seconda iniziativa è invece, come hanno raccontato i due protagonisti, un’idea del sindaco Baracchini ma che ha avuto nel sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, il più convinto sostenitore al momento della realizzazione. Cos’è insomma la “Lunigiana Card”? È una tessera che permetterà ai turisti, dopo aver visitato un primo museo, di poter accedere agli altri con il 20% di sconto. Le strutture interessate sono quattro: Villa Dosi e il Museo delle Statue Stele a Pontremoli, il Castello dell’Aquila di Gragnola e il Parco delle Grotte di Equi a Fivizzano. Per ora fanno parte dell’accordo solo le due “città nobili” del territorio “ma non si è davvero voluto escludere nessuno – sottolineano i due primi cittadini – purtroppo non ci sono realtà museali cui applicare la promozione”. Comunque l’idea e la voglia sono quelle di allargare il progetto coinvolgendo anche i privati: “La volontà – ha spiegato la Baracchini – è di creare una rete di attività ricettive che offrano sconti. Per fare un esempio, un turista dopo aver visto il Museo delle Stele o il Castello dell’Aquila sa che può mangiare, prendere un caffè, fermarsi a dormire con uno sconto. Credo che questo progetto vada nell’ottica di rafforzare il marchio Lunigiana e la sua straordinaria offerta turistica”. Stesso concetto esplicitato anche da Grassi: “Abbiamo il compito di unire le forze e fare sistema in campo turistico così che chi viene nei nostri musei abbia lo stimolo per fermarsi più a lungo in Lunigiana alla ricerca di nuove meraviglie”. (r.s.)

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