Pressante invito a donare sangue e plasma

L’allarme dal Servizio trasfusionale e dalle associazioni di volontariato

donatoriLa donazione del sangue è un gesto altruistico che permette a molti ammalati di curarsi e, in alcuni casi, di vivere. I donatori lo sanno e, grazie al loro entusiasmo e alla loro umanità, permettono alle associazioni, come “Fratres” e “Avis”, di continuare l’opera di volontariato. È di questi giorni il pressante appello lanciato dalla dott.ssa Anna Baldi, direttore del Servizio Trasfusionale apuano, unitamente ai presidenti provinciali delle suddette associazioni, Alberto Albericci e Carlo Bellanti, e da altri rappresentanti del settore, affinché le donazioni possano aumentare, in quanto l’evoluzione delle tecniche chirurgiche e dei trapianti richiede una sempre più elevata scorta di sangue. Nonostante Massa Carrara sia la provincia con il più alto indice di donazioni in Toscana, i numeri sono in calo. Gravissima, attualmente, la carenza dei gruppi O positivo e O negativo, indicata dal “meteo” del sangue. La nostra Provincia sta fornendo sangue a quella di Roma dove, purtroppo, s’è diffusa un’epidemia di chikungunya trasmessa all’uomo da zanzare infette. Dagli appelli sopra ricordati e emergono dati significativi. “Ogni anno – ha detto la dott.ssa Baldi – trattiamo circa 3.200 pazienti con 11.600 unità di sangue, plasma e piastrine, ma le richieste sono in aumento. Ricordiamo che la donazione di plasma – molto importante per la produzione dei farmaci salvavita come gli emoderivati – è meno impegnativa per l’organismo e può essere effettuata ogni quattordici giorni”. Il Servizio trasfusionale, in stretta sinergia con le associazioni, promuove interessanti iniziative nelle scuole per educare i giovani a donare. i.f.

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