Vico in festa per un’occasione davvero speciale

Il vescovo diocesano, mons. Santucci, ha battezzato una giovane ospite dell’IPM di Pontremoli

battesimo_VicoDomenica 9 luglio la comunità di Vico ha vissuto una mattinata caratterizzata dalla gioia spirituale e dalla tangibile emozione. Il nostro vescovo, mons. Giovanni Santucci, ha, infatti, battezzato e cresimato una giovane dell’IPM di Pontremoli. A seguirla nel cammino di preparazione il parroco don Angelo Boattin, assistente spirituale del suddetto Istituto.
Sulla soglia della chiesa dell’Assunta, abbellita di candidi fiori, il presule ha chiesto alla battezzanda: “Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio e perché?”. Tanti gli occhi lucidi nel sentire rispondere: “Il Battesimo per la vita eterna”. Quindi il coro, preparato da Remo e Gianluca, ha intonato i canti adatti all’occasione. Il Vangelo di Matteo (11,25-30) ha dato la possibilità al Vescovo di sottolineare la preghiera in cui Gesù loda il progetto del Padre.
“Si tratta, ha detto mons. Santucci, di un progetto di benevolenza, che tocca la salvezza dell’umanità. Gesù è ben consapevole del peso del progetto salvifico che il Padre gli affida, ma lo accetta con un incondizionato ‘Sì, Padre’. Il ‘sì’ alla volontà di Dio suppone anche per noi l’accettazione di un ‘giogo’ che tuttavia non deve farci paura perché Lui è con noi. Sempre. Oggi lodiamo l’Altissimo perché una nostra giovane sorella vuole divenire seguace di Colui che ha dato la vita per amore incondizionato verso ciascuno di noi. Vogliamo tutti un mondo più bello, notizie più confortanti, ma per ottenere questo urge cambiare rotta. Siamo cristiani convinti delle Beatitudini? Oppure, nel nostro intimo, siamo attirati dalle zavorre della ricchezza, del piacere, della prepotenza? Chi incontra Cristo, anche faticando, trova la pace, l’armonia, il desiderio di aprire il cuore al prossimo. Per essere felici c’è solo un modo: far felici le persone che amiamo, senza nulla pretendere in cambio. Il Vangelo non è astratto, bensì concreto. Questa nostra sorella, oggi, chiude il capitolo della vita passata per iniziare quella nuova e divenire, con l’aiuto dello Spirito e della nostra testimonianza, luce, sale, lievito sulle strade del mondo”.
Al termine del sacro rito, applausi di riconoscenza ed un cesto di prodotti locali per il nostro Vescovo. Mentre l’applauso per la neobattezzata era sinonimo di auguri fraterni affinché il suo cuore sappia far spazio al volto del Messia nella consapevolezza che il Signore è un Dio presente, sempre pronto ad accoglierci, a sorreggerci, a confortarci.
La comunità di Vico esprime stima e affetto a don Angelo per la fruttuosa missione, al giovane Luca Menghini per il costante, generoso servizio e a tutti coloro che si impegnano per il decoro della chiesa.

(Ivana Fornesi)

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