Successo per la stagione teatrale del Quartieri

Tanta presenza di pubblico e spettacoli di qualità grazie alla collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo. Il teatro si è dimostrato importante anche in chiave didattica

La facciata del teatro "Quartieri" a Bagnone
La facciata del teatro “Quartieri” a Bagnone

Il Teatro Quartieri di Bagnone ha chiuso il 24 marzo la stagione teatrale 2016/17, realizzata con la collaborazione di Fondazione Toscana Spettacolo, ottenendo un grande successo di pubblico oltre alla certezza che lo sforzo gestionale e culturale fatto dall’esordio targato 2005 (dopo i restauri e gli adeguamenti fatti sulla struttura durante le amministrazioni Pierini e Lazzeroni) fino all’attuale amministrazione Marconi, è stato ben suffragato dalle presenze e dai bilanci sempre in positivo. Un successo che si deve alla qualità del rapporto con la Fondazione che garantisce una direzione artistica di livello e compartecipa ai costi della stagione, rendendo possibile ad una piccola amministrazione offrire stagioni teatrali di qualità. Ma le diverse amministrazioni hanno saputo puntare con coraggio e determinazione sulla struttura teatrale e i suoi servizi di promozione territoriale ben oltre l’aspetto finanziario. Non è mancata infatti l’attenzione affinché lo strumento Teatrale fosse indirizzato a fini didattico-educativi. Ne sono testimonianza: la presenza di un programma di matineè per le scuole superiori all’interno della stagione adulti, la proposta annuale di laboratori teatrali indirizzata alle scuole, i progetti educativi di alternanza scuola- lavoro. In tutte queste azioni l’attenta partecipazione della Fondazione Toscana Spettacolo ha fatto davvero la differenza. Si può dire che l’esistenza del Teatro ha contribuito al patrimonio di intelligenza della comunità, ha restituito vissuto e valore alla memoria di cosa esso abbia da sempre rappresentato per la comunità locale, ne ha riattivato il significato e proiettato nel futuro il senso di una radicata identità.

In questo intento si intreccia anche la nascita del Museo Archivio della Memoria, la cui dimensione didattica ha potuto interagire da subito con il linguaggio del Teatro, attraverso spettacoli e rassegne annuali dedicate all’identità lunigianese. Ne è un esempio la pluriennale esperienza del progetto della rete museale provinciale di Massa Carrara (Terre dei Malaspina e delle statue stele) gestito dal Comune di Bagnone, capofila: “il Libro va al Museo” – ciclo di performance e letture animate che si tengono a maggio per la rassegna regionale “Amico Museo”, prodotte al Teatro di Bagnone, dedicate agli studenti e rappresentate in tutti i Musei, avente la finalità di promuovere la conoscenza della storia locale, della memoria e dell’identità del territorio. Le scelte sui contenuti, il coinvolgimento di tante compagnie locali ma anche regionali e nazionali, proposte in primis dalla Fondazione ma non sono mancate, negli anni iniziative internazionali autonome con l’Istituto svedese di Arte Scenica e il Leaving Theatre) si è dunque dimostrata vincente, come pure la commistione di generi, con eventi di danza e musicali di rilevanza nazionale. Il teatro Quartieri è stato strumento educativo, di conoscenza e quindi di lettura del mutamento della società in virtù della sua arma, che è quella del confronto, della capacità di rivelare le differenze, di assumersi la responsabilità di indicare le possibili strade da percorrere per arrivare a trasmettere i valori della società. Il teatro è sempre stato, tutto questo: spazio della comunità e della comunicazione, luogo della libertà contro la sonnolenza e l’appiattimento. Il pubblico diviene quindi protagonista della sua necessità di esistere e della sua opportunità di comunicare l’essenza dell’uomo, da sempre alla ricerca del senso della propria esistenza. Francesca Guastalli

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