Quando ormai mancano solo tre giorni all’epilogo del mese di marzo, sapendo che non infieriranno – anzi, saranno assai benevoli – sotto l’aspetto atmosferico, viene spontaneo anticipare qualche considerazione sul primo atto della stagione primaverile. I detti e i racconti della meteorologia popolare aiutano a stendere qualche nota simpatica a corredo delle misure di temperatura, pioggia, vento e di tutti gli altri elementi climatici.
La storia del pastore (secondo un’altra versione, si parla di una vecchia), scaltro personaggio che riesce a schivare le buriane marzoline, non è nuova ai lettori del Taccuino perché quasi ogni anno piace riproporla. Si tratti di vecchia o di pastore, l’uno e l’altra, in tempi lontani in cui marzo contava solo 28 giorni come febbraio, giungono al termine delle quattro settimane sollevati di avercela fatta ad evitare le mattane dell’infido mese a tutto vantaggio del bestiame condotto all’aperto. Marzo, senza farsi riconoscere, si presenta a loro scornato, chiedendo cosa faranno all’indomani.
La risposta “domani è aprile, le bizzarrìe di marzo sono finite! Monte o piano, da una parte o dall’altra è lo stesso” indispettiscono Marzo che, deciso a farla pagare ai due che si credono tanto furbi, corre da aprile e si fa prestare tre giorni diventando un mese di 31.
E il 29, 30, 31, da allora detti “giorni della vecchia” (o del pastore), senza alcuna pietà, subissa di pioggia, grandine, neve tardiva, agita venti in contrasto e fa scoppiare temporali dal fondovalle alla montagna e al mare per punire la vecchia e il pastore, ai suoi occhi due presuntuosi capaci di interpretarne il minimo segnale e di fare buone previsioni.
E noi, approdati al trio dei tre pericolosi giorni, non possiamo che constatare la pasta affatto diversa di questo marzo, che pur avendo limitato le tempeste equinoziali a qualche pioggia fra il 22 e il 26 dopo quelle di inizio mese, risparmia a… “vecchie” e a “ pastori” persino la vendetta finale! Vedremo cosa ne penserà Aprile…
Previsioni valide dal 31 marzo al 4 aprile
Tempi duri per la modellistica atmosferica! Al di là della nota, estrema variabilità del tempo primaverile, sembrano esserci alcuni problemi tecnici dovuti ad aggiornamenti dei sistemi operativi e ciò rende ancora più complicato il lavoro di chi cerca di interpretare le carte emesse dai principali centri meteorologici. Come avrete potuto constatare anche dalle ultime previsioni, peggioramenti previsti solo a distanza di quattro-cinque giorni, non di rado, vengono ridimensionati fino a scomparire.
Per i prossimi giorni, l’alta pressione che caratterizzerà lo scorcio finale di marzo pare intenzionata ad attenuarsi in corrispondenza del primo fine settimana d’aprile, e ciò per il sopraggiungere di una perturbazione atlantica. Quindi, al venerdì 31 marzo ancora in prevalenza soleggiato, pur se con un aumento di nubi alte e sottili, dovrebbe seguire, sabato 1° aprile, un moderato peggioramento, specie da mezzodì in avanti, quando non sono esclusi locali rovesci e forse anche qualche temporale (la probabilità di occorrenza dei fenomeni rimane, comunque piuttosto bassa). I venti gireranno temporaneamente dal quadrante meridionale rinforzando. Temperature massime in calo.
Nella giornata di domenica 2, la perturbazione scivolerà verso Sud-Est abbandonando progressivamente le regioni del Centro-Nord, dove sono quindi attese ampie schiarite, salvo nubi e fenomeni residui sull’Appennino dove potrebbe anche scendere qualche fiocco di neve sulle cime. Venti in rotazione a tramontana, moderati con rinforzi. Temperature massime in incipiente rialzo.
Nei due giorni successivi, lunedì 3 e martedì 4, l’alta pressione dovrebbe tornare ad imporsi con tempo ancora una volta stabile e soleggiato. Ampie escursioni termiche con freddo la notte e prima parte della mattinata opposto alle più che tiepide ore centrali e pomeridiane.
Aggiornamenti su: www.meteoapuane.it.
a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni



