Bullismo e cyberbullismo: non solo contrasto ma anche prevenzione

Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo

cyberbullismoIn concomitanza con la Giornata mondiale per la sicurezza in rete del 7 febbraio, istituita e promossa dalla Commissione europea, si è tenuta, in Italia, la prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola, un’iniziativa lanciata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo.
Un problema in espansione che coinvolge sempre più bambini tra i 7 e i 10 anni e ragazzi tra i 14 e i 17. “Per combatterlo – sottolinea Paola Tabarini, psicologa del Bambino Gesù – è fondamentale la prevenzione e il lavoro di gruppo. Non l’isolamento del bullo, ma la sua reintegrazione, attraverso l’osservazione degli atteggiamenti delle persone che appartengono a quel gruppo”.
Per prevenire, prosegue l’esperta, “è necessario partire dagli adulti. La prima azione utile per iniziare a individuare il problema è lo sguardo attento degli insegnanti su tutti i ragazzi e sulle dinamiche del loro sistema di relazione. Dinamiche che possono essere trasformate lavorando col gruppo”.
Una maggiore consapevolezza nell’utilizzo dei nuovi media digitali è auspicata anche da mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede: “Il crescente fenomeno del cyberbullismo – osserva Viganò – richiede sempre più una maggiore consapevolezza sul corretto uso dei nuovi media digitali, con particolare attenzione al mondo dei social network. Non solo contrastare ma prevenire questo fenomeno è di fondamentale importanza e richiede lo sforzo congiunto di più attori: genitori, scuola, mass media”.
Per il prefetto della SpC, “l’uso consapevole della rete è un tema che deve rivestire un ruolo di primaria importanza tanto per chi si avvicina per la prima volta a Internet, come ad esempio i ragazzi in giovanissima età, quanto per gli adulti affinché non venga fatto un uso distorto di quello che è e rimane un fondamentale mezzo d’informazione e socializzazione della moderna era digitale”.
L’invito ad “essere uniti per combattere la degenerazione dell’uso dei social”, è lanciato da Fabrizio Azzolini, presidente di Genitori Insieme onlus. Quello del cyberbullismo è un problema sociale che preoccupa: secondo i dati della Polizia postale, nel 2016 sono stati 235 i casi di minori vittime, mentre le indagini hanno portato alla denuncia di 31 minori. “Non bastano le giornate mondiali – sostiene Azzolini – occorre che tutti ci mettiamo insieme per prendere atto di un fenomeno dilagante che ha bisogno di modifiche sostanziali di stili di vita”.
Da qui l’appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché funga da catalizzatore tra i diversi attori della società civile: “Noi ci siamo, assieme ad altre associazioni e istituzioni a cui stanno a cuore le sorti delle giovani generazioni”. (Agensir)

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